Ambiente

Federalberghi, dopo boom post Covid turismo a Roma pronto per un solido 2026 – Fiere e Eventi

“Con il successo d’immagine del
Giubileo, il costante succedersi a Roma di eventi di richiamo ed
il raggiungimento di quota 70 strutture 5 stelle, numero
destinato ancora ad aumentare, la Capitale ha posto le basi per
un deciso sviluppo turistico ed economico”. Lo dice il
presidente di Federalberghi Roma Giuseppe Roscioli durante
l’Albergatore Day al Palazzo dei Congressi dell’Eur dove
operatori e istituzioni si sono confrontati sul turismo che
verrà, sulla cucina italiana Patrimonio dell’Umanità come traino
per i flussi, sul 2026 di crescita contenuta dopo exploit post
Covid ma anche sul sistema aeroportuale romano in ulteriore
espansione.
Il forecast 2026 tratto delle rilevazioni di Str indica una
leggera crescita tendenziale rispetto al 2025 dei principali
parametri, secondo un trend fisiologico di stabilizzazione per
la Capitale dopo i numeri in netta e costante ascesa registrati
nelle ultime stagioni. Secondo le previsioni, la media annua di
occupazione si attesterà sul 73,25% (in aumento del +0,55%), con
una crescita rispetto all’anno scorso della tariffa media
giornaliera (Adr) del +0,2% e del ricavo per camera (RevPar) del
+0,75%. Ottime notizie giungono da Aeroporti di Roma. Nel 2025
il Leonardo da Vinci ha registrato oltre 51 milioni di
passeggeri, con un aumento di 2,1 milioni rispetto al 2024. Con
100 compagnie aeree operative, più di 240 destinazioni dirette e
collegamenti verso 80 Paesi, Roma Fiumicino rientra stabilmente
tra i dieci aeroporti più connessi al mondo.

   
Il 2026 si profila come anno di ulteriore espansione, sia
sulle rotte intercontinentali sia sul network europeo. Sul lungo
raggio, il Nord America continuerà a crescere attraverso una
maggiore diversificazione dei collegamenti. “È normale – spiega
Roscioli – che alla forte crescita delle scorse stagioni segua
ora un assestamento del mercato, ma resta questo il momento di
raccogliere i frutti del grande impegno sinergico profuso da
operatori e Istituzioni. Come previsto, in termini di
redditività i flussi religiosi non hanno premiato gli alberghi,
ma dopo l’Anno Santo la città è pronta strutturalmente e dal
punto di vista ricettivo ad accogliere un turismo diverso di
fascia superiore. Le performance di Fiumicino ed il successo
della nostra enogastronomia, esaltata dal riconoscimento Unesco
della cucina italiana come Patrimonio dell’Umanità, vanno
considerati tasselli fondamentali per quel salto di qualità
verso lo status di destinazione da turismo alto spendente che da
anni ci siamo posti come obiettivo per la Capitale d’Italia.

   
Anche per questo, siamo in fiduciosa attesa che si concluda
positivamente l’iter parlamentare per la riforma dell’articolo
114 della Costituzione con la conseguente attribuzione alla
città dello Status di Roma Capitale, che le permetterebbe di
contare su risorse certe e strutturali garantendole finalmente
potestà legislativa in materia di turismo”.

   
All’evento hanno partecipato anche il ministro
dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste
Francesco Lollobrigida, il sindaco di Roma Capitale Roberto
Gualtieri, il presidente di Federalberghi Bernabò Bocca e gli
chef Carlo Cracco e Antonello Colonna.

   

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