Stop alle trasferte a Teramo per i lavoratori del call center Asl

Stop ai viaggi per andare a lavoro a Teramo per gli 11 lavoratori del call center della Asl. Verrà congelata per 60 giorni, infatti, la decisione del trasferimento nella nuova sede teramana degli operatori che svolgono la funzione di Centro unico di prenotazione. È quanto stabilito oggi, 21 gennaio, al termine della riunione convocata dagli assessori al Lavoro e alla Sanità, Tiziana Magnacca e Nicoletta Verì, dopo le proteste dei lavoratori e dei sindacati legate al trasferimento di tutti gli operatori dalla sede di Treglio, vicino Lanciano, a quella di Teramo.
L’eccessivo costo che deve affrontare il personale – tutto residente nell’area frentana – nello spostarsi quotidianamente a Teramo ha spinto i sindacati a chiedere l’intervento diretto della Regione, che nella riunione di oggi, alla presenza dei direttori generali della Asl di Teramo e Chieti, ha deciso di congelare il trasferimento e mantenere a Treglio l’attività di Centro di prenotazione, decisione sottoposta alla condizione che la società che gestisce il servizio accerti la fattibilità tecnica (la postazione degli operatori Asl Teramo era stata smantellata).
“Il differimento del trasferimento non risolve del tutto la questione – precisa la nota della Regione – per questo nella riunione è stato deciso che le Asl di Pescara e Chieti dovranno valutare se esistono margini per assorbire gli operatori del call center destinati a Teramo per le prescrizioni di competenze delle due Asl. In questo modo, la società incaricata di organizzare e gestire il servizio di call center potrà dare seguito a quanto stabilito nella gara e realizzare la sede a Teramo con l’assunzione di nuovi operatori”.
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