Olio, vino e mele, le produzioni vegetali valgono 37,2 miliardi – Fiere e Eventi
(v. ‘Dai droni alle rinnovabili, a Verona…’ delle 11.21)
Fieragricola, la rassegna
internazionale di agricoltura in programma a Veronafiere dal 4
al 7 febbraio giunta alla 117/a edizione, celebra i tesori della
dieta mediterranea: vino, olio e ortofrutta. Due padiglioni nel
quartiere fieristico scaligero saranno la vetrina di
Fieragricola dedicata alle colture specializzate di vigneto,
frutteto e oliveto, segmenti trainanti di un’agricoltura sempre
più sostenibile, vocata all’internazionalizzazione e, allo
stesso tempo, alle prese coi cambiamenti climatici.
Il valore delle produzioni vegetali, nel 2024, ha sfiorato i
37,2 miliardi di euro, con una crescita del 2,9% sull’anno
precedente. In questo patrimonio di biodiversità si stagliano il
vino (con un valore alla produzione ai prezzi di base espressa a
valori correnti pari a 4,26 miliardi di euro), l’olio (2,06
miliardi di euro), l’uva conferita e venduta (1,25 miliardi di
euro). Mentre nel segmento produttivo della frutta, il maggiore
valore è registrato, nell’ordine, da mele (1,2 miliardi), uva da
tavola (589,1 milioni di euro), arance (688,4 milioni) e pere
(534,6 milioni di euro). Spostando l’attenzione sulle superfici
coltivate, su un totale complessivo nazionale di 12,4 milioni di
ettari di Superficie agricola utilizzata (Sau), le colture
permanenti rappresentano il 17% della Sau (oltre 2,11 milioni di
ettari), con olivo (985.481 ettari), vite (629.517 ha), frutteto
(386.631 ha) e agrumeti (112.033 ha) a rappresentare i maggiori
orientamenti produttivi.
Le aziende nazionali frutticole e viticole si posizionano al
primo posto per la redditività del fattore terra. Secondo le
elaborazioni del Crea, infatti, il reddito netto per ettaro
delle aziende frutticole italiane (risultati medi triennio
2021-2023, ultimo dato disponibile) si attesta a 3.076 euro;
valore che sale a 4.186 per le aziende agricole specializzate in
viticoltura e che si colloca a 1.738 euro per ettaro nel caso
dell’olivicoltura. “C’è un’anima profonda in questa edizione di
Fieragricola. – ha sottolineato il brand manager Matteo Pasinato
nella conferenza stampa in corso al ministero dell’Agricoltura –
nell’appuntamento fieristico di Veronafiere si fa business
nell’ottica della sostenibilità, dell’innovazione e
dell’internazionalizzazione e si offre una vetrina, con 136
convegni pratici e didattici per agronomi, veterinari,
agricoltori e vignaioli – del progresso condiviso. La formazione
sarà gratuita, e il made in Italy sarà best practice agli occhi
di operatori internazionali con operatori di diversi Paesi che
vengono a scoprire la meccanizzazione italiana”.
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