Perugia, per la corsia di destra spunta Kirwan
di Carlo Forciniti
Un paio di mosse in entrata. Meglio se tre. E poi diversi movimenti in uscite. Ad una decina di giorni mal contata dalla fine del mercato (chiude il 2 febbraio) il Perugia ha ancora molto da fare. Qualcosa potrebbe accadere – il condizionale è d’obbligo quando si parla di trattative – da qui alla trasferta di Ascoli in programma domenica 25 gennaio alle 14.30. Riccardo Gaucci – di concerto con i vertici del Grifo e con il tecnico Tedesco – si sta muovendo per arrivare ad un terzino destro, ad una mezzala e a un trequartista.
Spunta Kirwan Per quanto riguarda l’esterno basso, nel taccuino sarebbe finito tra gli altri il neozelandese classe 1995 del Trapani, Niko Kirwan, su cui la concorrenza non mancherebbe. Anche per via della delicatissima situazione del club siciliano. Capitolo mezzala: l’idea, anzi la volontà del Perugia è quella di dotare la rosa di un giocatore pronto. Ma l’eventuale arrivo di un interno dipende anche dalla cessione di Giunti. Il Padova lo segue da tempo, avrebbe trovato l’accordo con il giocatore in tempi non sospetti, ma la valutazione del centrocampista che dà il Perugia non permette, al momento, una svolta di una trattativa che resta bloccata. O l’uscita di Torrasi su cui avrebbe messo gli occhi la Juve Stabia Riflettori puntati anche sulla trequarti dove si cerca un giocatore che possa rappresentare un’alternativa a Manzari. Sul taccuino resta il nome di Ladinetti del Pontedera. Ma non dovrebbe essere l’unico in lista. Restano in uscita Broh, Yabre, Nwaneghe e Matos.
No Ascoli Attraverso un comunicato, gli ultras del Perugia hanno reso noto che non prenderanno parte alla trasferta del Del Duca. «Apprendiamo che il Gos per la partita Ascoli-Perugia ha deciso di limitare a 350 i tifosi perugini ammessi nel settore ospiti del Del Duca. Una scelta assurda e ingiustificata, presa senza alcuna motivazione valida, visto che all’andata non è stata applicata nessuna restrizione e che nelle ultime sfide non si è verificato alcun problema di ordine pubblico – viene precisato -. Questa decisione serve solo a creare caos, alimentando una vergognosa corsa al biglietto e penalizzando soprattutto i gruppi più numerosi. L’ennesima imposizione che colpisce chi vive il calcio con passione, sacrifici e presenza costante. Per questi motivi – prosegue la nota -, nonostante l’importanza della partita, la rivalità e la vicinanza, rinunciamo volontariamente alla nostra quota di biglietti, invitando chiunque condivida questa battaglia a fare lo stesso. Non accettiamo compromessi né imposizioni da questi incompetenti. L’unica risposta possibile a certe forme di repressione è non piegare la testa e rifiutare decisioni che calpestano, senza motivo, la passione della gente. Trasferte libere».
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