Scienza e tecnologia

i nostri dubbi sul ritorno di Max e Chloe

Reunion è il gran finale della saga di Max e Chloe, un mistero temporale pieno di seconde occasioni sovrannaturali, scelte cruciali e tante emozioni“. È con queste parole pronunciate in chiusura alla presentazione a cui abbiamo assistito che è stato descritto il nuovo Life is Strange, un titolo che se da un lato consentirà ai fan di vestire nuovamente i panni di un personaggio amatissimo, ossia di Chloe Price (l’anima gemella/amica del cuore di Max), dall’altro ha destato in noi qualche dubbio su cui ci sembrava giusto soffermarci. Tra premesse narrative e dettagli sul gameplay, ecco cosa abbiamo scoperto su Reunion, che come il predecessore Double Exposure sarà ambientato alla Caledon University, un prestigioso college del Vermont. Prima di proseguire, una doverosa premessa: ci limiteremo allo stretto necessario, ma proseguendo nella lettura troverete spoiler sul finale del primo Life is Strange e alcuni eventi significativi di Double Exposure. Non si poteva fare altrimenti.

Max e Chloe di nuovo insieme…ma a che prezzo?

Un incendio porta morte e distruzione alla Caledon University, strappando la vita – con ogni probabilità – a diversi amici e studenti di Max Caulfield. La talentuosa fotografa assiste impotente al disastro e decide di ricorrere a quel potere che per lei è stato dono e maledizione al tempo stesso nel gioco originale: usa la foto di una polaroid per saltare nel passato di tre giorni, intenzionata a impedire la catastrofe annunciata e conscia del fatto che aver attinto all’abilità sovrannaturale potrebbe generare gravi conseguenze per i suoi affetti e il college.

Come confermato dal materiale mostrato durante la presentazione, nella sua indagine sull’incendio alla Caledon Max coinvolgerà l’amico astrofisico Moses Murph, la studentessa Loretta Rice e anche Safi (che senza dire altro è stata una figura particolare e centrale negli eventi di LiS Double Exposure). Siamo certamente curiosi di scoprire come evolverà il rapporto tra la donna e questi personaggi ma è chiaro che il legame che più di tutti è destinato ad attirare l’attenzione degli appassionati della prima ora è quello di Max con la ritrovata Chloe.

Quando in una scena apparsa alla presentazione la Price ha calciato lo sportello del suo veicolo per mostrarsi alla fotografa ha generato in lei un vero shock, forse grande quanto quello provato dalla protagonista nel vedere la Caledon University in fiamme. Per riassumere, alla conclusione del primo Life is Strange Max era chiamata a compiere una scelta dilaniante: dare in pasto l’intera cittadina di Arcadia Bay e i suoi abitanti a una tempesta sovrannaturale per salvare Chloe, o lasciare che la ragazza andasse incontro al suo crudele ma “naturale” destino, per il bene della collettività. Ebbene, Double Exposure si era preso la responsabilità di rendere canoniche entrambe le possibili decisioni compiute da Max, prevedendo scene differenti – e persino un rapporto tramontato – a seconda di quella presa in esame (qui la recensione di Life is Strange Double Exposure).

Life is Strange Reunion fa qualcosa di simile, ma anche di molto diverso rispetto alla scorsa avventura. Indipendentemente dal fato scelto per lei in precedenza dagli utenti, Chloe tornerà viva e vegeta per essere la co-protagonista della nuova indagine, come risultato di un evento chiave di Double Exposure. Nel titolo del 2024 Max poteva esplorare due realtà parallele che ha poi ricucito, il che pare aver annullato sia la morte della Price, sia la distruzione di Arcadia Bay. È come se le due timeline si fossero “completate” a vicenda, o almeno questo è ciò che le premesse di Reunion lasciano ipotizzare. Ulteriori dettagli sulla situazione li hanno divulgati Hannah Telle e Rhianna DeVries, rispettivamente voci di Maxine e Chloe. In una sezione che cambia a seconda del passato considerato dall’utente, la Max che ha anteposto i cittadini di Arcadia Bay a Chloe si ritroverà ad affrontare con l’amica un pesante discorso sulla sua stessa morte (Chloe esplorerà in qualche forma il bagno della Blackwell Academy e ricorderà di aver smesso di vivere sul suo pavimento, in una pozza di sangue, con tutte le conseguenze psicologiche del caso).

Nella situazione alternativa, la Max che scelto Chloe al prezzo dei suoi affetti e degli altri abitanti di Arcadia Bay resterà di sasso quando l’amica le mostrerà un selfie recente con sua madre Joyce (non più morta), confermandole peraltro che la cittadina è ancora in piedi. Il peso di tutte le vite spezzate di Arcadia Bay non lascerà di certo il cuore e la mente di Maxine, che però si ritroverà in una dimensione dove la fonte del suo tormento è stata fisicamente cancellata. Tra i ricordi frammentati, dolorosi e talvolta “impossibili” della Price e le vecchie ed estese ferite psicologiche di Max destinate a riaprirsi, gli sviluppatori hanno cercato di preservare il valore degli accadimenti del primo Life is Strange ma al tempo stesso, inutile girarci attorno, per restituire centralità a Chloe in nome del fanservice e di un potente effetto nostalgia hanno rischiato di ridurne il peso e l’impatto narrativo agli occhi dell’utenza.

Noi eravamo Max mentre decideva della vita e della morte dei personaggi e adesso riceviamo un po’ una pacca sulla spalla, perché in fondo – almeno dalle premesse di Reunion – sembra essersi tutto risolto. Speriamo insomma che Deck Nine abbia pagato questo prezzo con la consapevolezza di poter restituire agli appassionati un racconto profondo e toccante, capace di lasciare il segno anche nelle sue fasi conclusive.

A proposito dell’incendio da sventare alla base della trama, almeno su carta sembra essere una versione su scala minore della distruzione dell’intera Arcadia Bay al centro del primo capitolo: ci auguriamo che gli sceneggiatori abbiano confezionato una vicenda in grado di restituirci una crescente sensazione di pericolo, connessa a una genuina apprensione per le sorti degli affetti di Max e per la riuscita della sua indagine.

L’indagine e i misteri

Convinta del fatto che l’incendio sia di natura dolosa – le molotov, la tanica di benzina e una scritta “brucerete tutti” apparsi alla presentazione sono elementi che parrebbero darle ragione – Max dovrà scoprire l’identità del criminale e le sue motivazioni, ma non solo. Dovrà far luce sulla verità dietro il ritorno di Chloe e le sue visioni legate tanto alle realtà “cancellate” quanto alla peculiare figura di Safi (che pure potrebbe regalarci grandi sorprese durante l’avventura).

Nel corso di questa ricerca le due protagoniste dovranno raccogliere informazioni scottanti, battere piste connesse a ex professori rancorosi, proteste violente e persino a una società segreta di individui mascherati. Dietro l’incendio c’è una semplice vendetta contro la Caledon o la necessità di coprire qualcosa di oscuro? E perché in una scena c’è una seconda Max dallo sguardo inquietante che osserva la nostra dall’altro lato di uno specchio? Le domande a cui bisognerà trovare risposta nel gioco sono già diverse e tra l’altro le scelte (anche molto pesanti) che compiremo avranno un impatto tangibile sul destino delle persone care alla fotografa, almeno stando alle parole delle due attrici alla presentazione.

Insomma, la situazione generale non è certo rosea, ma intanto Max e Chloe si sono ritrovate ed è questo ciò che conta. In Reunion gli addetti ai lavori vogliono mostrarci come – pur essendo cresciute e maturate – le due hanno mantenuto quella scintilla, quella chimica che rende unico il loro legame. In alcune scene le abbiamo ammirate mentre commosse si scambiavano tenerezze, oppure mentre si godevano un tramonto in riva al lago.

Conoscendo la caratterizzazione e i trascorsi di Max e Chloe è lecito aspettarsi momenti tra loro capaci di coprire un nutrito ventaglio d’emozioni, complice tanto il copione a firma Jonathan Zimmerman (ha scritto la Chloe di Before the Storm per dirne una), quanto la libertà conferita ai giocatori nello sviluppo della relazione tra le due protagoniste. A seconda delle nostre scelte potranno tornare a essere amiche inseparabili, come pure veder fiorire/rifiorire il loro amore.

Due gameplay in uno

Infine, confermata l’adozione di una presentazione visiva in linea con quella di Double Exposure, chiudiamo col discorso sul gameplay dalla doppia anima di Reunion, all’apparenza basato su meccaniche semplici ma potenzialmente efficaci. Sin dall’inizio del viaggio Maxine potrà utilizzare il suo iconico potere del primo capitolo, che alla pressione di un tasto ci consentirà di riavvolgere il tempo per guadagnarne in situazioni pericolose, risolvere rompicapi del passato con strumenti del futuro o annullare azioni già compiute (dialoghi inclusi).

Nei momenti che la vedrebbero catturata, ferita o uccisa il riavvolgimento sarà un riflesso automatico e più in generale ci permetterà alla bisogna di saltare all’indietro direttamente all’azione/scelta più recente (rappresentate da punti specifici sull’indicatore a spirale presente a schermo). Questo talento avrà delle limitazioni e ad esempio – conscia della pericolosità della pratica – Max eviterà i salti lunghi tramite fotografie e non potrà annullare cose accadute prima del suo arrivo, attenendosi ai riavvolgimenti nell’ordine dei minuti. Ciò premesso, potrà compiere dei prodigi agli occhi degli altri, perché durante i riavvolgimenti non si sposterà nello spazio e non perderà gli oggetti raccolti in precedenza. In altre parole, un Moses in pericolo al piano superiore di un’abitazione rispetto a Max potrebbe ritrovarsi con l’amica dietro di lui e in salvo in un battito di ciglia, non avendo contezza dei secondi impiegati dalla fotografa per salire le scale così da raggiungerlo e liberarlo dal rischio per poi spostare indietro le lancette.

In un’altra sezione più complessa di quella appena descritta, Maxine si è procurata una pinza tagliafili per riavvolgere il tempo e disinnescare in pochi secondi alcuni esplosivi in procinto di demolire il luogo dell’indagine (probabilmente connesso a misteriosi rituali). Insomma, con frangenti di complessità variabile capaci di generare tensione, le sezioni con la fotografa potrebbero rivelarsi interessanti, soprattutto se a un certo punto dovesse sviluppare o recuperare ulteriori capacità sovrannaturali. A proposito di “poteri” di ritorno dai Life is Strange classici, la sfrontata Chloe recupererà una delle sue abilità proveniente da Before the Storm, legata alle cosiddette “Sfide d’insolenza”.

In buona sostanza, nel corso di dialoghi concitati dovrà selezionare le giuste risposte per persuadere i suoi interlocutori e tirarsi fuori dai guai, magari costruendo a poco a poco scuse convincenti con la sua parlantina. Sfruttando in modo opportuno le sue capacità oratorie Chloe potrà svelare misteri e ottenere informazioni d’importanza cruciale, come pure mandare frecciatine taglienti. Chiaramente il modo in cui si rivolgerà ai personaggi chiave e alle persone della vita di Max cambierà la loro considerazione di lei e questo pure avrà un impatto sugli sviluppi della trama.

Non manca poi molto al debutto di Life is Strange Reunion, che uscirà il 27 marzo 2026 su PS5, Xbox Serie X/S e PC Steam. Questa riunione sarà di quelle emozionanti e memorabili o tutto sommato i nostri ricordi di Life is Strange non meritavano delle modifiche? Restate sulle nostre pagine per scoprirlo.


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