Umbria

Grazie a chi, in questi giorni, mi ha fatto sentire parte di una comunità


“Grazie a tutte e tutti coloro che, in questi giorni, mi hanno espresso solidarietà facendomi sentire parte di una comunità che si prende cura e sostiene”. 

Queste le parole che Elena Ranfa, presidente del consiglio del comune di Perugia, scrive sui social a margine del fatto che l’ha vista protagonista pochi giorni fa quando, sotto casa sua, sono apparse alcune scritte su un cassonetto riferite proprio a lei e al suo operato amministrativo.

Lo spiacevole episodio, ancora attribuito a ignoti, fin da subito ha scatenato l’indignazione dei vari gruppi politici di maggioranza e opposizione che, schierandosi contro l’atto definito all’unanimità “vergognoso” hanno espresso vicinanza e supporto a Ranfa con prese di posizioni nette sia dal Partito Democratico che dai consiglieri di minoranza.

Sui social la presidente, ringraziando i colleghi consiglieri, non soltanto fa riferimento alla vicinanza dimostrata per l’episodio delle scritte, ma anche ad alcuni fatti che, a detta della stessa Ranfa, “accadono da circa un mese”, ovvero “offese” che le vengono rivolte “sui social”. Ranfa spiega che “sono offese di natura personale che prendono di mira il mio aspetto e nulla hanno a che fare con il mio operato istituzionale” che, proprio la stessa, identifica come un impegno che “può essere criticato ogni volta lo si ritenga opportuno”. 

La presidente pone l’accento su una questione che ritiene fondamentale, ovvero “abbassare i toni” e a “valorizzare quanto di bello e buono la nostra città esprime”. Definisce le critiche “necessarie” e il confronto leale e aperto “sale della democrazia”, ma condanna fermamente scritte anonime e intimidatorie. 

Per Ranfa il bene della città di Perugia rimane “obiettivo centrale” e, per perseguire questo, ricorda come “operare in un contesto disteso, utilizzare un linguaggio positivo e perseguire percorsi virtuosi” faciliti certamente la creazione di un “clima accogliente”. 

 

 


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