Operaio della Tekne trovato morto in casa: disposta l’autopsia

È stato verosimilmente un malore a stroncare a soli 51 anni Paolo Strizzi, operaio della Tekne di Ortona. L’uomo è stato trovato senza vita domenica mattina, 18 gennaio, nell’abitazione in cui viveva in contrada Novella a Rocca San Giovanni.
A lanciare l’allarme sono stati i familiari, che non riuscivano a mettersi in contatto con lui. Sul posto sono intervenuti i soccorsi e i carabinieri di Fossacesia per i primi rilievi. Per Strizzi, però, non c’era già più nulla da fare. Escluso l’intervento di terzi, poiché in casa non sono stati trovati segni di effrazione. In ragione dell’età dell’uomo, la procura di Lanciano ha disposto l’autopsia per accertare le cause del decesso, che verosimilmente è da imputare ad un malore improvviso. L’esame tecnico si svolgerà domani a Chieti.
Originario di Castel di Sangro, Paolo Strizzi lavorava alla Tekne di Ortona, che ha voluto ricordare il collega con post sui social: “Un uomo buono, sempre disponibile, occhi azzurri e sorriso dolce, sapendo che domani non lo incontrerai più in officina o per i corridoi. Caro Paolo, è così improvvisa e triste la notizia che abbiamo ricevuto. Ci ha lasciato scioccati, sgomenti, senza parole. E quando il tempo avrà alleviato il dolore, allora ti ricorderemo tutti con una stretta al cuore. Chi ha lavorato spalla a spalla con te, chi è stato testimone del tuo impegno, chi ha visto la tua completa presenza, la lealtà, l’essere davvero parte della squadra, ma anche chi ti incontrava poco – perché siamo tanti – ma ripensandoti di certo avrà in mente il tuo saluto sorridente, delicato, mite. Quel sorriso ce lo hai lasciato come una firma della tua presenza e oggi ci unisce nel dolore, e nel ricordo”. La direzione e tutti i colleghi dell’azienda esprimono profondo cordoglio e si uniscono con rispetto e partecipazione al dolore dei familiari.
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