Friuli Venezia Giulia

Sicurezza migliorata a Udine


Cinque milioni di euro per rafforzare la sicurezza sul territorio. È lo stanziamento annunciato questa mattina in Prefettura dall’assessore regionale alla Sicurezza, Pierpaolo Roberti, al termine del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica. Presenti i rappresentanti delle forze dell’ordine e i sindaci di Udine, Tavagnacco, Pozzuolo, Pasian di Prato, Campoformido e Tricesimo.

Vigilantes sui bus

Tra le misure confermate dalla Regione c’è anche, per il 2026, il servizio di guardie giurate a bordo degli autobus, sia sulle linee urbane sia su quelle extraurbane. Restano inoltre attivi i finanziamenti destinati ai sistemi di videosorveglianza.

Metal detector

In questi giorni alle forze di polizia regionali sono stati consegnati i primi metal detector acquistati con contributi regionali. Gli strumenti verranno utilizzati per i controlli, in particolare sui giovani e sui minori, qualora vi sia il sospetto del possesso di armi da taglio. A Udine sono quattro i metal detector disponibili, acquistati con fondi comunali, che saranno impiegati anche per i controlli nelle aree esterne degli istituti scolastici.

L’assessore

“Ancora una volta abbiamo anticipato i tempi”, ha sottolineato Roberti, richiamando i decreti sicurezza in discussione a livello nazionale e la cosiddetta stretta sui coltelli.

I dati udinesi

Nell’ultimo anno i reati commessi sul territorio sono in calo tra il 20% e il 25% nella sola città di Udine e in diminuzione in tutta l’ex provincia. “Sono risultati importanti, che ci lasciano soddisfatti. Parlano i dati e raccontano di una città in cui la sicurezza è un tema su cui si è lavorato intensamente in questi anni, con riscontri positivi rispetto all’anno precedente e grazie alla collaborazione di tutte le istituzioni”, dichiara il Sindaco Alberto Felice De Toni. “Come amministrazione abbiamo messo in campo tanti progetti e iniziative come mai prima d’ora. Alcune di queste sono state replicate in altre città di diverso colore politico e adesso vengono mutuate da città metropolitane come Milano. Continueremo su questa strada”.

Toffano

L’assessora Rosi Toffano fa eco al sindaco, sottolineando il valore della collaborazione istituzionale e della partecipazione attiva della comunità: “Il lavoro interforze è un valore per la città e sta proseguendo con risultati positivi. Il Comune di Udine, attraverso la Polizia locale, ha diffuso insieme alle forze dell’ordine un impegno costante e tangibile sul territorio, con 5000 interventi svolti nel corso del 2025. Particolarmente rilevante anche l’attività ambientale, con 1.115 controlli e di polizia edilizia, con 94 sopralluoghi. Nel settore della polizia commerciale sono stati eseguiti 532 controlli in città. Sul fronte della sicurezza urbana e degli eventi, la Polizia locale ha garantito la vigilanza di 142 manifestazioni pubbliche, tra cui 36 eventi sportivi assicurando un presidio costante sul territorio. Inoltre sono stati rintracciati, identificati e affidati 88 minori stranieri non accompagnati. Questi sono alcuni dei numeri del nostro corpo, che ha ancora bisogno di ulteriori innesti per essere a pieno organico. Oltre al controllo del territorio però il Comune ha lavorato su prevenzione e collaborazione all’interno della comunità: con i protocolli di sicurezza partecipata, sui mezzi di trasporto e nelle aree di parcheggio, oltre che con i consigli di quartiere partecipati. Un lavoro a 360° gradi che sta dando i suoi frutti”.

Buset (Pd), “Roberti non dia medaglie al Viminale”

“Con le sue forze la città di Udine sta dando un contributo molto significativo alla sicurezza, attraverso misure condivise dal territorio e un lavoro di attenzione costante dell’assessora Toffano, ma è chiaro che occorre ancora molto impegno da parte di chi ha competenza diretta, cioè il Governo. E qui non si può dire che sia stato fatto tutto il necessario, come denunciamo da molto tempo. Dunque l’assessore Roberti non esibisca troppa soddisfazione e non corra a dar medaglie al Viminale perché i buchi nell’organico delle forze dell’ordine sono ancora ben visibili, e non bastano le toppe di assunzioni insufficienti a coprire il turn over. A questo diano risposte, e siano ben più sostanziose di certi aggeggi elettronici che poi finiscono a prendere polvere come i droni antimigranti o le fototrappole nei boschi”. Sono le puntualizzazioni del segretario cittadino del Pd di Udine Rudi Buset sulle dichiarazioni dell’esponente della Giunta Fedriga.

 

 

 


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