Liguria

Liste d’attesa, la denuncia in Liguria: “Prima disponibilità al 2027 per una visita dermatologica”


Genova. Prima disponibilità al 7 maggio 2027 all’ospedale Galliera per una visita dermatologica nell’area di Genova. È la denuncia dell’associazione Impegno Comune di Chiavari, da tempo attiva sul tema delle liste d’attesa della sanità, in base a segnalazioni ricevute negli ultimi giorni su queste prestazioni. “Un dato che appare semplicemente inaccettabile, con un’attesa di gran lunga superiore a un anno – commentano -. Un tempo che viola apertamente i limiti previsti dai Lea e dalla normativa vigente, trasformando di fatto il diritto alla salute in un percorso a ostacoli”.

“Non si tratta di un episodio isolato, ma dell’ennesima conferma di una sanità pubblica sempre più in difficoltà, incapace di garantire prestazioni essenziali nei tempi di legge e sempre più distante dai bisogni reali dei cittadini – sottolinea l’associazione -. In questo contesto, parlare di riforme organizzative senza affrontare il nodo delle prestazioni, del personale e delle risorse rischia di essere un esercizio puramente formale. A rendere il quadro ancora più preoccupante è il progressivo accentramento dei poteri decisionali verso Genova, che non solo non risolve il problema delle liste d’attesa, ma indebolisce ulteriormente la capacità di controllo e di contrasto da parte dei cittadini e dei territori. Un sistema sempre più centralizzato rende infatti più difficile far valere i propri diritti, allunga le filiere decisionali e allontana i luoghi in cui si assumono le responsabilità”.

“Il risultato – prosegue Impegno Comune – è un paradosso evidente: mentre sulla carta si parla di efficientamento e razionalizzazione, nella realtà quotidiana i cittadini vengono lasciati soli, costretti a scegliere tra l’attesa fuori legge o il ricorso alla sanità privata, spesso con costi che molte famiglie non possono permettersi. In questo modo è evidente che chi potrà permetterselo sarà spinto verso la sanità privata, mentre tutti gli altri saranno costretti ad attendere, anche oltre i limiti di legge. Una situazione che colpisce in modo diretto la prevenzione, fondamentale in moltissimi ambiti clinici, e che di fatto sta cancellando anni di politiche sanitarie orientate alla diagnosi precoce, aumentando il rischio di interventi tardivi, più complessi e più costosi, sia per i cittadini sia per il sistema pubblico”.

” Oggi siamo a 1 cittadino su 10 che fa una richiesta e va in attesa, ricordatevi che quando siamo arrivati questo rapporto era 6 su 10, cioè le performance non venivano fatte nei tempi indicati. Questo vuol dire che c’è ancora un cittadino su 10 che si lamenta e dobbiamo arrivare a 0 su 10. Nei prossimi mesi vedremo un miglioramento“, aveva promesso il presidente della Regione Marco Bucci nell’ultima intervista a Genova24.

 




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