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Buonfiglio: “Ultimo tedoforo? Non sarà una sorpresa alla Platini…”


I Giochi si avvicinano e l’Italia Team comincia a prendere forma (liste definitive il 26 gennaio). Quando mancano appena 17 giorni alla cerimonia d’apertura dei Giochi di Milano Cortina 2026, infatti, la Giunta del Coni ha deliberato oggi gli 87 azzurri (47 uomini e 40 donne) che prenderanno parte alle gare olimpiche dei cinque sport sul ghiaccio. Deliberata, inoltre, la missione a supporto degli atleti guidata dal capo missione e segretario generale del Coni, Carlo Mornati, dal vice capo missione vicario Alessio Palombi e dai vice capi missione Elisa Santoni, Alessio Boggiatto, Enzo Bartolomeo, Giampiero Pastore e Danilo di Tommaso.

Buone notizie sui Giochi del Mediterraneo 2026 di Taranto: si va avanti, pur con ritardi, ora che le Federazioni hanno firmato il contratto. Il governo su quel fronte è molto impegnato, anche per via del Piano Mattei sull’Africa. “Non sarà una sfida semplice in una città con problematiche sociali notevoli. Ma con le Federazioni, Abodi e con l’aiuto di Sport e Salute non possiamo tradire questo impegno. Soprattutto ora, in ricordo di Davide Tizzano. È un impegno che dobbiamo portare avanti” così Luciano Buonfiglio, presidente del Coni.”Ho chiesto alle Federazioni interessate se la sentivano di portare avanti l’organizzazione di ogni singolo evento sportivo e il comitato organizzatore ha siglato una convenzione con ogni Federazione.E’ un passaggio importante”. Ora si cercano le navi da crociera per ospitare gli atleti.

L’operazione tedofori olimpici, 10.001 in tutto, intanto “ha avuto un grande successo” come dice Giovanni Malagò ma c’è stato anche un cortocircuito, e non sono mancate le pressioni. C’era chi voleva affidare la fiaccola ad alcuni sindaci della Lega, cosa non consentita dal regolamento. Inoltre Luciano Buonfiglio era stato scelto per sfilare alle ore 15 del 6 febbraio: impossibile perché il n.1 del Coni quel giorno ha impegni di rappresentanza con Mattarella, con ministri dello sport e tutte le personalità sportive, e dopo la cerimonia inaugurale di San Siro, nella notte, deve partire per Bormio. Bastava informarsi. Così Buonfiglio porterà la fiaccola a Milano, dove vive, il 5 febbraio. Il Coni in questa vicenda ha avuto il compito di scegliere i tedofori ad Atene, tutto ok, e sceglierà anche gli ultimissimi. Nomi top secret, non saranno annunciati prima e si scopriranno solo quando entreranno a San Siro. Quasi certo, come preferisce il Cio, che gli ultimi siano un uomo e una donna. L’uomo sarà Alberto Tomba? Improbabile che possano dimenticarsi di lui… “Non ci dobbiamo aspettare sorprese alla Platini” ha detto oggi Buonfiglio a chi gli ha chiesto se la scelta degli ultimi tedofori potesse ricalcare l’idea di Albertville ’92, quando l’ex campione di calcio francese accompagnò un bambino ad accendere il braciere nella cerimonia d’apertura. “Nei prossimi giorni decideremo chi saranno gli ultimi tedofori – ha aggiunto – sicuramente esser stato eletto presidente del Coni mi faceva immaginare fosse una decisione impegnativa. Ma la scelta dei tedofori è una delle cose più difficili perché devi avere rispetto delle persone, tenere conto di chi è impegnato in gara, della parità di genere, dell’apparenza ai gruppi sportivi militari. Uno spera di non sbagliare, poi alla fine però deve scegliere…”.

Intanto a Milano, il 3, 4 e 5 febbraio si terrà il summit del Cio: Giovanni Malagò è in corsa per un posto nel comitato esecutivo, dove si prendono le grandi decisioni dello sport. Ha buone speranze di essere eletto. In scadenza di mandato, ne ha fatti due, invece Ivo Ferriani, presidente della Federazione internazionale bob e skeleton: in questi otto anni ha lavorato in silenzio ma con passione e competenza.


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