grave fragilità abitativa colpisce circa il 32% dei nuclei familiari in affitto
«In merito ai dati pubblicati ieri da Oxfam riguardo alla disuguaglianza economica e alla crescente povertà in Italia il SUNIA esprime forte preoccupazione per il quadro sempre più drammatico che emerge, in particolare nelle aree metropolitane, come già più volte evidenziato e dal Governo ignorato».
Lo afferma in una nota Stefano Chiappelli, segretario generale SUNIA
«Secondo il rapporto Oxfam – prosegue la nota – si conferma ancora una volta che il 40% del reddito medio delle famiglie nelle grandi città italiane viene speso per pagare l’affitto, un dato che evidenzia una crescente difficoltà per milioni di lavoratori, giovani e famiglie a sbarcare il lunario, in un contesto in cui il costo della vita continua a salire. Le politiche abitative del nostro Paese non riescono a rispondere in maniera adeguata alle esigenze della popolazione, mentre la crescita dei prezzi degli affitti non ha pari rispetto all’andamento dei salari.
Questa situazione non è più sostenibile e non fa altro che aggravare il divario tra ricchi e poveri, accentuando l’inequità sociale e penalizzando le fasce più vulnerabili della popolazione. Se da un lato i dati rivelano l’aumento della ricchezza nelle mani di pochi, dall’altro milioni di famiglie si trovano a vivere in condizioni sempre più precarie, strette tra l’alto costo degli affitti e i salari che non riescono a coprire neppure le necessità fondamentali.
In questo quadro diviene indispensabile che il Governo adotti provvedimenti urgenti e non più procrastinabili per contrastare questa emergenza sociale che non può più essere ignorata, potenziando gli investimenti in edilizia pubblica e sociale con il recupero del patrimonio esistente e, in special modo, recuperando gli alloggi sfitti, il rifinanziamento adeguato del fondo affitti e della morosità incolpevole e investimenti adeguati e strutturali per garantire alloggi in affitto a canoni sostenibili al reddito attuale dei cittadini.
La disuguaglianza è una piaga che va affrontata con urgenza e determinazione e la crisi abitativa è uno dei nodi centrali su cui agire. Per questo chiediamo al Governo un cambio di rotta immediato nelle politiche abitative del nostro Paese, rimaste prive di risposte adeguate anche nell’ultima Legge di Bilancio 2026».
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