Voto a 16 anni, + Europa lancia campagna per modificare l’articolo 48 della Costituzione. Obiettivo: estendere il diritto elettorale in vista delle politiche 2027

Riccardo Magi ha presentato alla Camera una campagna-appello per estendere il diritto di voto ai sedicenni.
L’iniziativa si articola attraverso un sito web dedicato, una mobilitazione nazionale e una serie di incontri pubblici finalizzati a raccogliere consenso sulla modifica dell’articolo 48 della Costituzione. Il segretario di +Europa ha fissato come orizzonte temporale le elezioni politiche del 2027.
La strategia comunicativa adottata prevede una fase preliminare di raccolta adesioni prima della formalizzazione di una proposta di legge parlamentare. Magi ha spiegato: “Abbiamo lanciato una campagna che parte con un appello, non una proposta di legge, perché vorremmo che questo appello cresca e si arrivi a una proposta di legge trasversale”. Il leader politico ha richiamato l’attenzione sul fatto che diverse forze politiche hanno avanzato la medesima proposta in passato senza successiva attuazione durante i rispettivi mandati di governo.
Le ragioni alla base dell’estensione del suffragio
La proposta muove dall’analisi di quello che Magi definisce un processo di crisi della democrazia caratterizzato da un progressivo allontanamento dei cittadini dalle istituzioni democratiche. Il politico ha affermato: “La risposta è quella di aprire nuovi spazi alla partecipazione anziché fare come negli ultimi anni, ridurli, ridurre i rappresentanti con la riduzione dei parlamentari, ridurre il potere di voto dei cittadini con leggi elettorali che capiscono solo coloro che le scrivono”.
Un secondo elemento di riflessione riguarda lo squilibrio delle politiche pubbliche a favore delle fasce demografiche più anziane. Magi ha evidenziato come le decisioni in materia di pensioni, lavoro, abitare e ambiente risentano della tendenza demografica nazionale. Tale orientamento escluderebbe sistematicamente le generazioni più giovani dal processo decisionale su temi che li riguardano direttamente. Il segretario ha osservato: “Il futuro del Paese non segue la politica e non si avvicina alla politica perché la politica non segue le esigenze dei più giovani”.
Il sostegno parlamentare e le prospettive di attuazione
La deputata del Movimento 5 Stelle Chiara Appendino ha espresso sostegno pubblico all’iniziativa, ricordando di aver già presentato una proposta di legge analoga in Parlamento. Appendino ha dichiarato: “La politica continua a decidere su temi cruciali per i giovani – clima, lavoro, scuola, debito pubblico – senza dare loro voce”. La parlamentare ha sottolineato la contraddizione tra le responsabilità richieste ai giovani e la loro esclusione dal voto, definendo l’estensione del suffragio a 16 anni uno strumento per rafforzare la democrazia.
Nel corso dell’incontro alla Camera, Magi ha affrontato anche la questione del voto ai fuori sede, respingendo l’argomento dei tempi tecnici insufficienti. Il segretario ha fatto riferimento agli emendamenti depositati sul tema in relazione al referendum sulla giustizia, la cui discussione in commissione è prevista a breve. La proposta di legge costituzionale richiederebbe un iter parlamentare specifico per la modifica dell’articolo 48, che attualmente fissa a 18 anni il limite minimo per l’esercizio del diritto di voto alle elezioni politiche e a 25 anni per il Senato.
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