L’ Anm ligure: “Sconcerto per l’interrogazione parlamentare sul pm Longo”

Genova. La giunta esecutiva della sezione ligure dell’Associazione nazionale magistrati ha appreso “con sconcerto che il senatore di Fratelli d’Italia Salvo Sallemi ha annunciato un’interrogazione al ministro Carlo Nordio, avente ad oggetto la partecipazione da parte del magistrato del distretto ligure, il pubblico ministero Giuseppe Longo, ad un incontro con i cittadini sul prossimo referendum costituzionale, perché svoltosi all’interno della sede del partito politico del Pd”.
“Corre l’obbligo di ricordare – sottolinea il presidente della Anm Ligure, il procuratore aggiunto Federico Manotti – che la legge vieta ai magistrati di iscriversi a partiti politici, non certo, di partecipare, su invito, a specifici eventi inerenti alla riforma dell’ordinamento giudiziario e che il principio della libertà di espressione è ancora vigente nel nostro paese, anche per i magistrati. Tanto è vero che poche settimane fa il partito Fratelli d’Italia ha invitato a partecipare alla propria festa nazionale, per discutere della riforma, due magistrati, senza per questo sollecitare alcun intervento parlamentare”.
“Auspicando che il diritto di espressione sia sempre garantito – conclude Manotti – la Giunta sezionale ligure esprime solidarietà al collega Giuseppe Longo, il cui comportamento è in linea con i principi costituzionali finora vigenti. Questa proposta di interrogazione parlamentare, più che a ottenere informazioni dal ministro, sembra finalizzata a reprimere la partecipazione di magistrati ai dibattiti sul referendum costituzionale”.




