Veneto

Si addormenta con sigaretta accesa, a fuoco condominio: due persone gravissime

Un grave incendio scoppiato nella tarda serata di domenica 19 gennaio ha interessato una palazzina che ospita un condominio nel quartiere San Michele, a Verona, provocando il ricovero di tre persone in ospedale e il ricorso alle cure sanitarie per numerosi residenti. L’episodio ha richiesto un imponente intervento dei soccorsi e l’evacuazione temporanea di gran parte degli inquilini dello stabile.

L’allarme è scattato intorno alle 23.20, quando le fiamme si sono sviluppate all’interno di un appartamento situato al primo piano di una palazzina di otto livelli, in via Aldo Fedeli. In pochi minuti il fumo e i prodotti della combustione hanno invaso l’abitazione interessata e si sono propagati nel vano scale, rendendo difficoltosa la respirazione e impedendo agli inquilini degli altri piani di lasciare autonomamente i propri alloggi.

Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco, con squadre provenienti sia dalla sede centrale di Verona sia dal distaccamento di Caldiero. Le operazioni si sono concentrate inizialmente sulla ricerca di eventuali persone rimaste all’interno dell’appartamento colpito dall’incendio, che risultava completamente saturo di fumo. Durante le verifiche, i soccorritori hanno individuato due persone riversate sul pavimento e prive di coscienza. Entrambe sono state trasportate immediatamente all’esterno e affidate alle cure del personale sanitario del Suem 118, giunto con diverse ambulanze.

Parallelamente alle operazioni di soccorso nell’appartamento, i Vigili del fuoco hanno avviato le procedure per la messa in sicurezza degli altri residenti. All’interno della palazzina si trovavano circa 40 inquilini, molti dei quali bloccati nelle proprie abitazioni a causa dell’aria irrespirabile nel vano scale. Per consentire l’evacuazione in sicurezza, le squadre hanno utilizzato speciali maschere di soccorso, dispositivi che permettono una buona visibilità e consentono agli evacuati di respirare l’aria del soccorritore. Tra le persone assistite figuravano anche alcuni residenti con disabilità, che hanno richiesto un supporto specifico durante le fasi di evacuazione.

Le operazioni sono state coordinate dal funzionario di guardia dei Vigili del fuoco e si sono protratte per diverse ore. L’incendio è stato domato e l’area è stata successivamente bonificata dal fumo. Al termine degli interventi, l’appartamento in cui si è sviluppato il rogo è stato dichiarato non fruibile a causa dei danni provocati dal calore e dai fumi, ed è stato posto sotto sequestro per consentire gli accertamenti del caso. Il resto del condominio, invece, è stato giudicato abitabile e, dopo circa tre ore, gli inquilini hanno potuto fare rientro nelle rispettive abitazioni.

Dal punto di vista sanitario, il bilancio complessivo è stato significativo. Tre persone sono state ricoverate in ospedale, due delle quali in gravi condizioni. Tra i ricoverati figurano una donna di 50 anni e un uomo di 40, soccorsi all’interno dell’appartamento e trasferiti all’ospedale di Verona. Altre 31 persone sono state medicate per intossicazione da fumo o lievi disturbi e successivamente dimesse. Un’ulteriore persona ha comunque dovuto ricorrere alle cure del personale del 118 sul posto.

Secondo le prime informazioni emerse, l’incendio sarebbe stato innescato accidentalmente da una persona che si sarebbe addormentata con una sigaretta accesa. Le cause precise restano comunque al vaglio dei tecnici dei Vigili del fuoco, che stanno conducendo gli accertamenti per ricostruire con esattezza la dinamica dell’accaduto.

Durante tutta la durata dell’intervento sono stati presenti anche gli agenti della Polizia di Stato e della Polizia Locale, che hanno collaborato nella gestione dell’emergenza, nella regolazione della viabilità e nell’assistenza ai residenti evacuati.


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