Lavrov a Meloni: “Chi vuole parlare seriamente ci chiami”. Zelensky: “Russia non può essere trattata da pari, il mondo non stia in silenzio”
“Chi vuole parlare con noi in modo serio, ci chiami”. Così il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, ha risposto alle dichiarazioni della premier Giorgia Meloni e altri leader europei sulla necessità di aprire un dialogo con Mosca. I rapporti tra Russia e Italia rimangono al “livello più basso”, ha aggiunto Lavrov, stigmatizzando tra l’altro la cancellazione delle esibizioni di artisti russi in Italia. “Non mi aspettavo questo dall’Italia”, ha insistito il capo della diplomazia di Mosca.
“La Russia – ha dichiarato Lavrov durante la tradizionale conferenza stampa annuale – non ha chiuso i rapporti con l’Europa, è stata l’Europa a farlo. L’Italia è uno dei nostri amici di più vecchia data, ma non abbiamo scelto noi questa situazione”. Le proposte di dialogo di Meloni e del presidente francese Emmanuel Macron, secondo il ministro degli Esteri russo, “non sono serie, arrivano così all’improvviso, e non sono in linea con quanto dicono altri Paesi Ue, che continuano a spingere per la sconfitta strategica della Russia”. “Se volete parlare con noi in modo serio – ha affermato Lavrov – chiamateci. I canali diplomatici ci sono. Ma anche la sostanza deve cambiare: quando Macron ha telefonato al presidente Putin lo scorso anno, non ha detto nulla di diverso rispetto a quanto aveva già detto in passato e ha fatto solo eco al punto di vista di Kiev”.
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