Treni, Regione e Rfi ‘rilanciano’ il trasporto su rotaia: ripartono le corse da Bojano per Roma e Napoli (VIDEO) | isNews
Sei coppie sulla prima tratta e quattro sulla seconda, collegate a Campobasso con bus sostitutivi: restano i nodi dell’alta velocità e delle stazioni del Capoluogo e Termoli. Roberti: “Pronti a usare risorse dal Fondo di coesione”
di Pietro Ranieri
BOJANO. Dalla sera del 19 gennaio, nei giorni feriali, sono tornati a circolare tutti i treni delle relazioni Roma-Isernia-Bojano e Napoli-Isernia-Bojano. Questa mattina è stato ‘inaugurato’ ufficialmente il servizio, con l’annuncio della conclusione del piano di rinnovo della flotta che rientra nel Contratto di Servizio tra la Regione Molise e Trenitalia, valido fino al 2033.
Dieci nuovi treni elettrici monopiano, che rendono la flotta molisana la più giovane d’Italia, con un’età media pari a 1,2 anni. Si tratta di sei coppie di treni sulla tratta Roma-Isernia-Bojano e quattro sulla tratta Napoli-Isernia-Bojano. In aggiunta, è stata istituita una coppia di treni tra Vairano-Caianello e Bojano con partenza da Vairano alle 6.00 e arrivo a Bojano alle 7.39, e in senso contrario con partenza alle 16.16 e arrivo alle 17.33, oltre ad un treno aggiuntivo da Bojano a Isernia, in partenza alle 20.45 e arrivo alle 21.13. Tutte le relazioni sono collegate con Campobasso tramite interscambio con corse bus dal piazzale antistante la stazione di Bojano.
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I nuovi treni elettrici hanno oltre 500 posti complessivi, a cui si aggiungono otto postazioni per le biciclette con prese elettriche incluse. Inoltre, sono presenti due postazioni per persone con disabilità, strategicamente collocate nelle immediate vicinanze delle porte di accesso e dei servizi igienici, così da ridurre al minimo gli spostamenti necessari. Tecnologicamente avanzati, i convogli sono dotati di prese di alimentazione per pc, tablet e smartphone, di illuminazione led ottimizzata e ampi finestrini che consentono un maggiore ingresso di luce naturale. Livello di rumore e vibrazioni sono ridotti al minimo per garantire un viaggio sempre più confortevole. Sono mezzi anche ecosostenibili, poiché sono riciclabili fino al 96% e garantiscono una riduzione del 30% dei consumi energetici rispetto ai modelli precedenti.
Per l’acquisto dei nuovi treni elettrici, dalla Regione Molise sono stati finanziati circa 65,2 milioni di euro, derivanti da fondi FSC per circa 15,4 mln di euro, FESR 2021-2027 per circa 6,2 mln di euro, PNRR per circa 6,7 mln di euro, DM 408 per circa 3,3 mln di euro, REPOWER per circa 33,5 mln di euro.
Inoltre, sono terminati i lavori di potenziamento infrastrutturale della linea ferroviaria Roma/Napoli – Isernia – Guardiaregia, finalizzati a migliorare la regolarità dell’esercizio ferroviario e ottimizzare i relativi cicli manutentivi. Gli interventi programmati da Rfi hanno seguito quelli già realizzati negli anni precedenti e sono stati necessari a garantire l’upgrade dell’attuale infrastruttura mediante l’installazione di dispositivi di Trazione Elettrica di ultima generazione. Nello specifico le principali attività hanno riguardato l’elettrificazione della tratta ferroviaria Isernia – Guardiaregia ed il rinnovo dell’infrastruttura TE della tratta Roccaravindola – Venafro. Molteplici anche le lavorazioni strutturali realizzate, che comprendono anche percorsi pedodattili, attivazione ascensori, impianto di Informazioni al Pubblico e ripristino pavimentazione stazione di Bojano, l’innalzamento dei marciapiedi, realizzazione del sottopassaggio pedonale a servizio della stazione, realizzazione pensiline, installazione arredi e apertura bagni stazione di Carpinone e il rinnovo dei bagni nella stazione di Isernia.
“Anche questo risultato incompleto non c’è stato perché ‘doveva essere fatto’ ma innanzitutto perché c’è stato un movimento di cittadini che si è impegnato, ha sollecitato, ha risvegliato, ha protestato e denunziato, è andato a bussare e gli è stato aperto – il commento di Filippo Poleggi, componente della Consulta Regionale del Consumo e dell’Utenza del Movimento Consumatori Molise – Niente ci è stato regalato e se oggi si riprende il cammino bisogna guardare a questa società che riafferma la sua dignità”.
“Diciamo che per un giorno tiriamo il fiato – aggiunge poi – ma da domani riprende il cammino con i giovani ferrovieri che ci avevano ‘richiamato in servizio’ con l’accorata denunzia: ‘Qui chiudono tutto e nessuno dice niente’. Così ci siamo rimessi in cammino con i sindacati di categoria, le associazioni dei consumatori e di ogni tipo, ripartendo con i presidi ed i cittadini che scendevano in campo, le amministrazioni che aderivano, promettendo un cammino difficile, lungo e complicato, perché il degrado procurato dalla cattiva gestione è ancora notevole”.
Per Poleggi “si riapre una ferrovia monca, resta da completare il collegamento con Roma e Napoli, riportare la ferrovia nel capoluogo regionale, ritrovare i fondi che sono stati consumati tutti, restituire la ferrovia ed il finanziamento alla Campobasso-Larino-Termoli ed i suoi terrritori, realizzare il collegamento con Benevento per l’alta velocità per i viaggiatori e lo sviluppo, riaprire la Carpinone-Sulmona. Si, noi siamo orgogliosi di avere risvegliato il Molise dal sonno rassegnato, di avere indicato una strada, la forza della denunzia e la capacità di proposta con l’approvazione delle nostre richieste da parte del Consiglio Regionale, all’ unanimità; di avere stimolato il rinnovamento del settore trasporti della Regione Molise e la ripresa della comunicazione con Ferrovie dello Stato: ma domani non festeggiamo, prendiamo atto e andiamo avanti”.
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