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Sì a indagine del Congresso sulla salute di Trump

“Questa lettera, e il fatto che il presidente abbia ordinato che venga distribuita ad altri paesi europei, dovrebbe fare scattare un’inchiesta bipartisan del Congresso sull’idoneità del presidente”. Il tweet è di Jonathan Reiner, cardiologo del defunto ex vicepresidente Dick Cheney ed esperto medico della Cnn, ha chiesto lunedì un’inchiesta del Congresso sulla forma fisica del presidente Trump. Il messaggio si riferisce alla lettera che il tycoon ha indirizzato al premier norvegese Jonas Gahr Støre, in cui, rimproverando Oslo per non avergli assegnato il premio Nobel, si sentiva per questo titolato a non doversi più occupare esclusivamente di pace. Reiner, alla luce delle ultime mosse del capo della Casa Bianca, sottolinea che sarebbe il caso di approfondire lo stato psicofisico di Trump.

Il messaggio di Trump, condiviso con numerosi ambasciatori europei, metteva in dubbio il motivo per cui la Danimarca avesse un “diritto di proprietà” sulla Groenlandia, un territorio artico semiautonomo ricco di minerali e considerato fondamentale per la sicurezza della regione. La sua insistenza per porre l’isola sotto il controllo di Washington ha creato preoccupazioni tra i Paesi europei, e panico tra gli stessi groenlandesi. Guardando al Congresso Usa, tra i commenti più allarmati, anche quello della deputata democratica Yassamin Ansari: “Il presidente degli Stati Uniti è gravemente malato di mente e sta mettendo a rischio la vita di tutti noi – scrive postando l’immagine della lettera inviata a Støre -. Il 25° emendamento esiste per una ragione: dobbiamo invocarlo immediatamente”, facendo riferimento al passaggio della Costituzione che riguarda la successione e la disabilità presidenziale.

In passato Reiner aveva già sollevato molte perplessità rispetto alla salute del presidente, e a inizio gennaio ha affermato che la terapia a base di aspirina di Trump, descritta in dettaglio al Wall Street Journal, “non ha senso”. Nel frattempo, Trump ha ignorato le preoccupazioni sulla sua salute e forma fisica e recentemente, su Truth Social, ha anche scritto di essere in “perfetta salute” e di aver “superato” un esame cognitivo per la terza volta consecutiva.

La “terapia” dell’aspirina Donald Trump sta assumendo più aspirina di quanto raccomandino i suoi medici. Ha provato brevemente a indossare calze a compressione per le caviglie gonfie, ma ha smesso perché non gli piacevano. E si pente di aver fatto esami di imaging avanzato, perché hanno attirato attenzioni sulla sua salute. Lo ha raccontato il 1° gennaio in una intervista al Wall Street Journal, nel tentativo di mettere a tacere le voci su un deterioramento del suo stato fisico. “A posteriori, è un peccato averlo fatto perché ha dato loro un po’ di munizioni,” ha detto Trump riguardo alla decisione di sottoporsi a una scansione cardiovascolare e addominale in ottobre. “Sarei stato molto meglio se non l’avessi fatto, perché il fatto che l’abbia fatto ha fatto pensare: ‘Oh cielo, c’è qualcosa che non va?’ Beh, non c’è nulla che non vada.” Trump, 79 anni, l’uomo più anziano a diventare presidente, mostra segni di invecchiamento sia in pubblico che in privato, secondo persone a lui vicine. Tuttavia, a volte ha ignorato i consigli dei medici e ha deriso raccomandazioni mediche ampiamente accettate, affidandosi invece a quella che chiama la sua “buona genetica”. La grande dose di aspirina che assume quotidianamente da 25 anni (325 mg al giorno per prevenzione cardiaca, più del dosaggio basso usuale di 81 mg) gli provoca facilità a lividi, ha detto, e i medici gli hanno consigliato di ridurre la dose. Ma Trump ha rifiutato, dicendo di prenderla da 25 anni. “Sono un po’ superstizioso,” ha spiegato nell’intervista. “Dicono che l’aspirina aiuta a fluidificare il sangue, e io non voglio che il sangue denso scorra nel mio cuore”, ha dichiarato. “Voglio che scorra un bel sangue fluido nel mio cuore. Ha senso?”, ha aggiunto. Quindi ha rivelato che applica del trucco sulle mani dopo piccoli tagli o lividi, spesso dovuti a contatti accidentali. Dorme poco e a volte invia messaggi a collaboratori alle 2 del mattino. Il tycoon ha negato di avere problemi di udito. Ha anche negato di addormentarsi durante eventi recenti alla Casa Bianca e ha affermato di essere sempre riuscito a cavarsela con poco sonno. Per settimane ha detto vari volte di essersi sottoposto a una risonanza magnetica (Mri) al Walter Reed National Military Medical Center in ottobre. Ma nell’intervista, Trump ha chiarito che si trattava di una Tac. Volta ad “escludere definitivamente problemi cardiovascolari”, ha spiegato il suo medico, il capitano della Marina Sean Barbabella, assicurando che non ha evidenziato anomalie.


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