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Laureati, l’Italia rincorre l’Europa: solo il 31,6% dei giovani ha il titolo, ma alle superiori supera la media Ue. I dati Eurostat

L’Italia registra un ritardo significativo nell’istruzione universitaria, con solo il 31,6% dei giovani tra i 25 e i 34 anni in possesso di una laurea, contro una media europea del 44,1%. Di contro, il sistema scolastico mostra una tenuta superiore alla media Ue nella scuola secondaria, portando al diploma l’86,5% degli studenti.

I dati Eurostat aggiornati al 2024 offrono un quadro dettagliato della situazione scolastica e accademica nella Penisola. L’Italia registra una crescita, ma la distanza con il resto dell’Unione Europea sui titoli di alto livello rimane ampia. Nella fascia d’età compresa tra i 25 e i 34 anni, il 31,6% dei residenti possiede una laurea o un titolo equivalente. Sebbene si rilevi un aumento rispetto al 30,6% dell’anno precedente, il valore resta distante dalla media europea, che si attesta al 44,1%.

L’obiettivo del 2030

Bruxelles ha fissato un traguardo ambizioso: entro il 2030, il 45% dei giovani europei dovrà essere laureato. La media dei 27 Stati membri è ormai a un passo da questa soglia, mentre l’Italia deve recuperare oltre 12 punti percentuali in pochi anni. I documenti comunitari ribadiscono spesso che “l’istruzione terziaria è fondamentale per la competitività”, e i numeri confermano che molti partner europei hanno già raggiunto e superato l’obiettivo.

Il primato delle studentesse

A trainare i numeri dell’istruzione italiana è la componente femminile. Il divario di genere appare evidente: tra i 25 e i 34 anni, le laureate sono il 38,5%, mentre gli uomini si fermano al 25,0%. Le ragazze italiane, pur rimanendo sotto la media delle coetanee europee (49,8%), mostrano una propensione allo studio decisamente più alta rispetto alla componente maschile.

Scuola superiore: un risultato sopra la media

Esiste un indicatore in cui il sistema scolastico nazionale mostra una tenuta superiore alla media continentale. Analizzando la fascia d’età tra i 20 e i 24 anni, si evidenzia che l’86,5% dei giovani in Italia ha conseguito almeno il diploma di maturità. In questo caso, il dato nazionale supera quello dell’Unione Europea, fermo all’85,1%. Questo elemento suggerisce che la scuola secondaria di secondo grado riesce a portare al traguardo finale una quota rilevante di studenti, superiore a quanto avviene mediamente altrove. Le criticità emergono nel passaggio successivo, ovvero nell’iscrizione all’università o nella conclusione del percorso accademico.

Lo zoccolo duro della bassa scolarità

Rimane una quota significativa di giovani adulti con titoli di studio bassi. Il 19,3% dei residenti in Italia tra i 25 e i 34 anni possiede al massimo la licenza media. Un valore alto se confrontato con la media europea del 13,9%, che indica la persistenza di una fascia di popolazione con qualifiche limitate, più esposta alle complessità del mercato del lavoro.


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