Emilia Romagna

“Regione chiarisca quali iniziative preveda a tutela dei lavoratori licenziati e dell’intero settore”


“Attivarsi per salvaguardare le lavoratrici e i lavoratori coinvolti nei licenziamenti dell’azienda Aeffe di San Giovanni in Marignano, nonché tutelare l’indotto e la filiera collegata, al fine di prevenire un possibile effetto domino sul tessuto produttivo locale”. A chiederlo è un’interrogazione di Lorenzo Casadei del Movimento 5 Stelle. Il consigliere pentastellato parte dal fatto che lo scorso 12 gennaio davanti allo stabilimento dell’azienda attiva nel settore della moda si sia svolto un presidio delle lavoratrici e dei lavoratori del gruppo a fronte della scadenza della cassa integrazione in quella giornata e dell’annunciata procedura di licenziamento collettivo, in concomitanza con il tavolo istituzionale convocato a livello ministeriale insieme all’azienda e alle parti sociali. In tale occasione l’azienda ha confermato la volontà di procedere ai licenziamenti senza accedere ad alcun ammortizzatore, né attivando percorsi conservativi o strumenti di continuità occupazionale, nonostante la disponibilità di ulteriori misure di sostegno al reddito e di accompagnamento e, come sottolinea Casadei, “secondo quanto riportato a mezzo stampa e dalle organizzazioni sindacali, la procedura di licenziamento collettivo è stata avviata con un impatto occupazionale rilevante, con particolare riferimento al sito e alle attività localizzate a San Giovanni in Marignano”.

Da qui l’atto ispettivo del consigliere per cercare di rispondere a una situazione che riguarda numerosi lavoratori considerato che “la salvaguardia dell’occupazione e delle competenze siano un obiettivo primario di interesse pubblico e che la filiera della moda attraversi una fase di significativa contrazione e volatilità che rischia di tradursi in una moltiplicazione di vertenze e in un effetto domino sulle imprese fornitrici”. In conclusione, per Casadei la Regione Emilia-Romagna, nell’ambito delle proprie competenze, “può svolgere un ruolo determinante attraverso le politiche attive del lavoro, soprattutto alla luce del fatto che nelle crisi complesse la tenuta sociale e produttiva dipende dalla capacità delle istituzioni di agire tempestivamente e con un indirizzo chiaro”.

A rispondere per conto della giunta all’interrogazione di Casadei è stata la sottosegretaria Manuela Rontini che ha ringraziato il consigliere del M5s per questo intervento di cui condivide “le valutazioni politiche e l’obiettivo di salvaguardare lavoratrici e lavoratori e di tutelare l’indotto e la filiera nel suo complesso per evitare un effetto domino sul tessuto produttivo locale”. La sottosegretaria nel ripercorrere le tappe che dalla fine del 2025 ad oggi hanno riguardato le trattative tra l’azienda, le parti sociali e il Ministero del lavoro, ha annunciato che “domani 21 gennaio 2026 il Ministero ha convocato un tavolo con le parti coinvolte a cui la giunta parteciperà confermando la disponibilità a far sì che ci sia la massima tutela dei lavoratori e del settore di riferimento”.

Nella sua replica Casadei ha ribadito “l’importanza della presenza delle istituzioni in questi casi per proteggere i lavoratori e dare delle garanzie anche successive al licenziamento”. “Ritengo sia fondamentale – ha concluso il consigliere – che si sappia che la Regione c’è, è presente e ha usato tutti gli strumenti possibili per far fronte alla situazione”.


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