The Adventures of Cliff Booth: le riprese del film Netflix con Brad Pitt sono finite
The Adventures of Cliff Booth, il film diretto da David Fincher su sceneggiatura di Quentin Tarantino, ha terminato le riprese dopo quasi un anno di lavorazione presso gli RSH Studios. L’annuncio è arrivato attraverso un post Instagram di Jarred Land, che ha condiviso l’immagine di un ciak autografato dai protagonisti della produzione, celebrando la fine di un percorso intenso e ambizioso.
Si tratta di un progetto che porta con sé un peso specifico notevole, sia per i nomi coinvolti che per le cifre in gioco. Con un budget stimato intorno ai 200 milioni di dollari, questo diventa il film più costoso mai realizzato da Fincher, superando anche produzioni titaniche come The Killer o Gone Girl. Netflix, che produce e distribuirà il film, punta evidentemente a un evento cinematografico di portata globale, tanto che è prevista anche un’uscita limitata nelle sale oltre alla premiere sulla piattaforma streaming.
Il ritorno di Cliff Booth rappresenta una delle operazioni più intriganti nel panorama hollywoodiano contemporaneo. Il personaggio dello stuntman interpretato da Brad Pitt aveva conquistato pubblico e critica in C’era una volta a Hollywood, il film del 2019 che fruttò a Pitt l’Oscar come miglior attore non protagonista. Quella pellicola, ambientata nella Los Angeles del 1969, raccontava il tramonto di un’epoca attraverso gli occhi di Rick Dalton, attore in declino interpretato da Leonardo DiCaprio, e del suo fedele stuntman e factotum Cliff Booth.
Tarantino aveva inizialmente discusso l’idea di espandere l’universo narrativo di Cliff Booth subito dopo l’uscita del film, accennando al desiderio di esplorare il passato del personaggio durante la Seconda Guerra Mondiale, in particolare il periodo trascorso in un campo di prigionia. La sceneggiatura definitiva ha però preso una direzione diversa, ambientandosi negli anni Settanta e concentrandosi sulla nuova carriera di Booth come fixer a Hollywood, una figura che risolve problemi e gestisce situazioni delicate per conto di attori, produttori e altri pezzi grossi dell’industria cinematografica.
Nonostante l’entusiasmo per il progetto, Tarantino ha deciso di non dirigere personalmente il film, dichiarando di non voler ripetere se stesso tornando su un terreno già esplorato. È stato a quel punto che Pitt ha pensato a Fincher, con cui aveva già collaborato in Burn After Reading e soprattutto nel cult Fight Club del 1999. L’incontro tra la scrittura barocca e referenziale di Tarantino e la regia chirurgica e ossessivamente controllata di Fincher promette un risultato stilisticamente unico.
Il cast assemblato per The Adventures of Cliff Booth è di quelli che fanno brillare gli occhi agli appassionati. Accanto a Brad Pitt ritroviamo Timothy Olyphant nei panni di James Stacy, l’attore che Olyphant stesso aveva interpretato nel film originale. Completano il roster Elizabeth Debicki, Scott Caan, Yahya Abdul-Mateen II, Carla Gugino, Holt McCallany e Peter Weller, tutti in ruoli ancora avvolti dal mistero. Leonardo DiCaprio, invece, non tornerà a vestire i panni di Rick Dalton, avendo declinato l’offerta di partecipare anche solo con un cameo.
Al momento non esiste ancora una data di uscita ufficiale, ma le previsioni indicano una premiere su Netflix nel corso del 2026. Considerando i tempi necessari per la post-produzione di un film di questa portata, è probabile che la distribuzione avvenga nella seconda metà dell’anno, forse in concomitanza con la stagione dei premi, una strategia che Netflix ha già utilizzato con successo per altri titoli prestigiosi.
The Adventures of Cliff Booth si candida a essere uno degli eventi cinematografici più discussi dei prossimi anni, un esperimento che fonde nostalgia cinefila, star power e ambizione produttiva. Che si tratti di un capolavoro o di un’occasione mancata, lo scopriremo soltanto quando le luci si abbasseranno e il logo Netflix lascerà spazio alle prime immagini.
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