Pesca nel mar Adriatico, è allarme. Il mercato delle vongole è in (forte) crisi
20.01.2026 – 07.00 – Pesca sì, pesca no. Giungono messaggi contradditori sullo stato di salute del mar Adriatico; un mare chiuso, che sta subendo il riscaldamento globale più di altre aree, condiviso tra italiani, sloveni e croati.
Se lo scorso autunno la manifestazione Fish Very Good 2025 affermava che c’è tanto pesce nell’Adriatico e, al contrario, a scarseggiare sono gli aspiranti pescatori, dal Veneto giungono notizie diverse.
L’Associazione generale delle cooperative italiane del Veneto (Agci) ha infatti comunicato come vi sia, nell’Alto Adriatico, un prodotto in seria difficoltà ed è quello delle vongole. E proprio da qui, dall’Alto Adriatico, proviene il 30% della produzione italiana. Certo, la pesca dei molluschi segue regole diverse da quelle dei pesci; in questo caso si parla di ‘semine di vongole’ che non sembrano aver fornito i risultati sperati, anzi. Sostanzialmente c’è un crollo molto forte nella produzione di vongole, dovuta principalmente all’inquinamento, ma non solo. In primis c’è il ruolo dei fiumi del Nord Italia, di solito molto inquinati, i cui fanghi prodotti dalle alluvioni del 2025 e densi di materiale inquinato ricoprono la sabbia dei fondali marini, chiave per la produzione di vongole. Il responsabile dell’Agci del Veneto, Gianni Stival, ha comunicato a SkyTg24 che la sua cooperativa di solito pescava quattro quintali di vongole all’ora e adesso invece pesca poco o nulla. I fanghi per altro sono piuttosto caldi, perché nella sola estate scorsa del 2025 la temperatura dell’acqua registrava 30 gradi in superficie e 28 in profondità, un nuovo record. Se il pubblico appare ossessionato dal granchio blu, in realtà la noce di mare, una sorta di medusa piccola e trasparente, si è rivelata una specie invasiva molto dannosa per le vongole, perché divora gli stessi nutrienti, in larga parte plancton, larve di pesce azzurro e molluschi.
Non vi sono, in questo contesto, soluzioni rapide: dragare i fondali marini onde togliere i fanghi è lungo e difficile e mangiare le noci di mare, come già si fa col granchio blu, non è così immediato, essendo per 3/4 acqua e per il restante collagene di meduse. Servirebbe introdurre, secondo gli esperti, una specie antagonista della noce di mare, quale la Beroe Ovata; ma i cambiamenti sono in questo caso piuttosto lenti.
[z.s.]



