Liguria

Sala piena a palazzo Tursi per il convegno in ricordo della magistrata Francesca Morvillo


Genova. Salone di rappresentanza strapieno a palazzo Tursi per il convegno organizzato  per ricordare la figura di Francesca Morvillo,  moglie di Giovanni Falcone, uccisa con il marito e la scorta nella  strage di Capaci del 23 maggio del 1992, unica donna magistrata ad essere assassinata in Italia.

Un appuntamento organizzato dalla giunta distrettuale ligure dell’Associazione nazionale magistrati anche per lanciare la campagna per il “no” al referendum sulla giustizia del prossimo 22 e 23 marzo. Manotti: “L’autonomia e l’indipendenza  della magistratura – ha detto nell’introduzione il presidente della giunta e procuratore aggiunto Federico Manotti – in questi momenti sono messi in pericolo e per questo abbiamo pensato a Francesca morvillo, non non per ricordarne la morte ma per celebrarne la vita. E’ una magistrata assolutamente attuale e moderna, punto di riferimento per noi che condividiamo i suoi stessi ideali che cerchiamo di praticare nel quotidiano”. Non ha caso l’evento è stato intitolato Francesca Morvillo, un esempio di magistrata ancora attuale.

Il valore del suo impegno come giudice e come pubblico ministero”. A parlare della vita e del lavoro della magistrata  la giornalista e scrittrice siciliana Simona Pisu, autrice del libro su Morvillo, “Il mio silenzio è una stella”, Tiziana Paolillo, procuratrice della Repubblica presso il tribunale dei minori di Genova e Alessandra Galli, magistrata in pensione ma anche coordinatrice del “comitato territoriale per il no al referendum sulla riforma Nordio”. A portare i saluti del Comune di Genova, che ha patrocinato l’evento, il vicesindaco Alessandro Terrile. La giornalista dell’Ansa Laura Nicastro, che ha moderato l’evento, ha letto una lettera del fratello di Francesca Morvillo, Alfredo Morvillo, anche lui magistrato, che ha ringraziato gli organizzatori.




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