Via romana della Castagna, i residenti lanciano la petizione contro il progetto dei campi da padel nell’area ex Telecom

Genova. Recentemente è stata proposta una delibera comunale per la costruzione di un campo da tennis e 5 campi da padel nell’area ex Telecom ed ex Ekom di via Antica Romana della Castagna e probabile modifica viabilità nella suddetta via.
Una proposta che sta trovando la forte opposizione dei residenti della zona, che hanno dato il via ad una petizione on line: “La via in questione è una zona storica, con numerose creuze di mattoni rossi e ciottoli, con prati verdi e “silenzio”.Ora un privato vorrebbe costruire e rivoluzionare questo ambiente costruendo un campo da tennis e vari campi da padel con probabile modifica alla viabilità. Oltre ai campi, il progetto include la costruzione di box sotterranei con scavi della durata di un anno eliminando zone verdi ricoprendo il tutto con cemento e linoleum“.
“Abbiamo intrapreso una petizione per proteggere e conservare la storica via Antica Romana della Castagna e le aree verdi circostanti per le generazioni future che “dovrebbe” essere approvata lunedì 26 Gennaio 2026 – si legge nel testo della raccolta firme – Le aree verdi sono essenziali non solo per il loro valore estetico, ma anche per il benessere della comunità. Verrebbe quindi eliminato il bellissimo prato (tagliando quindi anche gli alberi che coesistono su di esso) che fiancheggia il Parco di Villa Quartara e le abitazioni dei condominii di Viale Quartara civici 39, 39Q, 39P, 39O, 39N, 39M, 39L, 39H ,di Via San Giuseppe Cottolengo civici neri 1,6,8 e via Antica Romana della Castagna civici neri 23, 40, 44 e 38.”.
“Oltre a rovinare una zona storica e silenziosa si verrebbe a creare un movimento eccessivo di auto, di rumore per l’utilizzo delle palline da padel contro le paratie in plexiglass e del campo da tennis sino a notte inoltrata – continua il testo della petizione – Inoltre ci sarebbe un’illuminazione a led che, per i palazzi prospicenti al grande prato, sarebbe di grande disagio. Chiediamo quindi al Comune di Genova di non prendere in considerazione questo progetto preservando il nostro patrimonio culturale e naturale”.
A questo LINK il testo integrale della petizione e le modalità per aderirvi




