Umbria

Pedoni e ciclisti, a Perugia progetto sperimentale per ridurre incidenti di almeno il 20%


di Daniele Bovi

Ridurre gli incidenti almeno del 20 per cento nelle aree coinvolte nella sperimentazione, intervenendo in modo preventivo nei punti più critici della città. È questo uno degli obiettivi chiave di Motect, il progetto europeo al quale anche il Comune di Perugia ha deciso di aderire con l’obiettivo di rendere più sicure le strade per pedoni, ciclisti e utenti della cosiddetta micromobilità, cioè quelli che in generale utilizzano mezzi di trasporto leggeri, piccoli e a basso impatto ambientale.

Cos’è Il progetto rientra nel programma di ricerca Horizon Europe e si inserisce nel quadro delle politiche europee sulla sicurezza stradale, che mirano a diminuire in modo significativo il numero di vittime e feriti. Motect si concentra in particolare sugli utenti più esposti, come chi si muove a piedi, in bicicletta o con mezzi leggeri, spesso coinvolti in incidenti nei contesti urbani. 

I partner Perugia partecipa come partner di un consorzio internazionale guidato dalla società Netcompany, che riunisce università, centri di ricerca, aziende come ad esempio la perugina TeamDev e amministrazioni pubbliche di diversi paesi. Il ruolo del Comune sarà quello di sperimentare sul proprio territorio alcune delle soluzioni previste dal progetto, mettendo a disposizione le infrastrutture digitali già esistenti e alcune aree urbane considerate sensibili dal punto di vista della sicurezza.

Le attività Al centro delle attività c’è l’uso del cosiddetto gemello digitale della città, una rappresentazione virtuale che consente di raccogliere e analizzare dati in tempo reale. Attraverso sensori e strumenti di monitoraggio diffusi, sarà possibile osservare come si muovono pedoni, biciclette, mezzi condivisi e trasporto pubblico, individuando situazioni di rischio anche prima che si trasformino in incidenti veri e propri. L’attenzione si concentrerà soprattutto su attraversamenti, zone pedonali, fermate dei bus, nodi di interscambio e aree dove convergono più forme di mobilità. In questi punti saranno testati interventi semplici e poco invasivi, come segnalazioni dinamiche o piccoli adattamenti dello spazio urbano, valutandone l’efficacia sulla base dei dati raccolti.

I dettagli Il progetto prevede anche un’attenzione specifica alle esigenze di bambini, anziani e persone con disabilità, con l’obiettivo di migliorare la sicurezza in modo equo e accessibile per tutti. I risultati delle sperimentazioni serviranno inoltre a definire buone pratiche replicabili in altre città europee. Dal punto di vista finanziario, la partecipazione del Comune di Perugia non comporta costi a carico delle casse di Palazzo dei Priori. Il finanziamento europeo copre infatti il 100 per cento delle spese ammissibili, per un importo stimato di circa 100mila euro. Le risorse saranno effettivamente assegnate solo in caso di approvazione definitiva del progetto da parte della Commissione europea.

I numeri Secondo i dati forniti dalla polizia municipale, nel 2024 (i dati 2025 saranno forniti nei prossimi giorni in occasione della festa di San Sebastiano, patrono del Corpo) in tutto il territorio comunale gli incidenti stradali sono stati 1.441; l’eccessiva velocità è stata di gran lunga la prima causa (381 casi), seguita da cambiamenti di direzione o corsia (187) e mancate precedenze (178). Quasi 400 invece i feriti e 10, purtroppo, i decessi. Numeri a livello comunale per quanto riguarda il coinvolgimento di pedoni, bici e in generale micromobilità non sono disponibili. Secondo le statistiche di Istat in Umbria nel corso del 2024 sono state 192 le bici coinvolte in incidenti, mentre per quanto riguarda i pedoni nel periodo 2019-2024 l’incidenza di quelli deceduti è diminuita, passando dal 15,7 all’11,3 per cento, un calo più marcato rispetto a quello registrato in Italia. Sempre a proposito di pedoni, il 71,4 per cento di quelli rimasti vittima di incidente stradale e il 34,5 per cento dei feriti ha più di 65 anni.

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