Scienza e tecnologia

Lazio, arriva lo smartwatch per i medici: chiama la Polizia in 3 secondi

La Regione Lazio introduce nuovi braccialetti SOS per contrastare le aggressioni contro medici e infermieri, un fenomeno che negli ultimi mesi ha registrato segnali preoccupanti nei pronto soccorso della Capitale (e non solo). I dispositivi, simili a smartwatch, entrano ora nella seconda fase di un progetto che punta a rafforzare la sicurezza del personale sanitario.

Settantatré operatori tra l’ospedale Grassi, il Santa Maria Goretti e altre strutture in fase di consegna stanno già utilizzando questi strumenti progettati per ridurre i tempi di intervento e garantire una gestione più rapida delle situazioni critiche.

Come funzionano i nuovi dispositivi

Ogni braccialetto integra un pulsante rosso dedicato all’invio immediato di un allarme alle sale operative delle forze dell’ordine. La catena dei soccorsi richiede appena 3 secondi per attivarsi, grazie alla trasmissione della posizione GPS e alla chiamata ai numeri di emergenza.

La control room, operativa 24 ore su 24, riceve l’allerta, avvia una verifica con una chiamata diretta e, quando serve, mobilita l’unità operativa competente.

Nel frattempo, l’ospedale coinvolto viene informato senza ritardi.

Un secondo pulsante, questa volta verde, permette di parlare con la centrale e registrare brevi messaggi vocali. Il dispositivo rileva anche battito, pressione e temperatura, generando un allarme automatico in caso di cadute o perdita di conoscenza dell’operatore.

La struttura dei braccialetti resiste a polvere e liquidi, con un’autonomia prolungata che li rende adatti agli ambienti ospedalieri più intensi. Insieme ai dispositivi, le strutture ricevono anche i tablet di gestione e le credenziali necessarie per la rete di controllo.

Il contesto negli ospedali della Capitale

Già nel 2023, il ministero dell’Interno aveva aumentato il livello di sicurezza negli ospedali romani, attivando presidi fissi di polizia dal lunedì al sabato, tra le 8 e le 20. Strutture come il Sant’Andrea, il San Camillo, il Gemelli, il Tor Vergata e molte altre rientrano in questo piano.

Nelle fasce serali e notturne sono previsti pattugliamenti aggiuntivi, con un coordinamento costante tra forze dell’ordine e guardie particolari giurate.

Il collegamento via radio tra i vari presidi ha l’obiettivo di ridurre i tempi di intervento nelle situazioni più critiche.

L’arrivo dei nuovi braccialetti si inserisce in questa rete di misure, aggiungendo uno strumento più diretto nelle mani di chi affronta quotidianamente condizioni di pressione elevata e, troppo spesso, di rischio.

In un contesto dove la tecnologia incontra la necessità, questi dispositivi ricordano quanto sia essenziale proteggere chi si prende cura degli altri, anche quando basterebbe un semplice gesto per evitare che un allarme diventi un’emergenza reale.


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