Crisi Amt, Piciocchi: “Da Salis parole scomposte, con noi mai nessuna istanza di fallimento”

Genova. “Prendiamo atto con stupore delle dichiarazioni della sindaca di Genova, Silvia Salis, che, di fronte al parere favorevole rassegnato dalla Procura alla richiesta di liquidazione giudiziale di Amt avanzata da due creditori, si assume prematuramente il merito di aver salvato l’azienda dal fallimento grazie al ricorso alla procedura di composizione negoziata della crisi, cogliendo nuovamente l’occasione per scagliarsi contro il centrodestra, al quale vengono attribuite tutte le responsabilità“. Così Pietro Piciocchi, capogruppo di Vince Genova ed ex vicesindaco reggente, risponde a Silvia Salis che in mattinata ha commentato la notizia dell’istanza di fallimento per Amt. Senza l’intervento della nuova amministrazione, ha detto la sindaca, “Amt sarebbe fallita”.
Secondo Piciocchi sono “parole scomposte che, per l’ennesima volta, dimostrano la consuetudine, alla quale la prima cittadina ci ha ormai abituati, di usare i problemi di Amt come strumento di propaganda contro gli avversari politici e, al tempo stesso, come pretesto per nascondere l’evidente incapacità dell’attuale amministrazione di mantenere il servizio su livelli accettabili”.
Salis, intervistata a caldo da Telenord, ha premesso di volersi togliere qualche “sassolino” dalle scarpe. “Adesso emerge la verità, e la situazione di un’azienda che ci è stata venduta come un gioiellino è anche peggiore di quella che avevamo presentato noi”, ha rimarcato la sindaca. Che non ha auspicato “scuse da parte di chi per mesi ha negato un problema di bilancio”, ma piuttosto “un’assunzione di responsabilità“.
“Come già sottolineato – ribatte l’ex vicesindaco – si tratta di atteggiamenti che hanno già prodotto gravi danni, screditando la reputazione dell’azienda, con la conseguenza di aver allontanato fornitori e istituti di credito, essenziali per assicurare l’esercizio dell’attività ordinaria”.
“A distanza di oltre due mesi dalla presentazione del piano di risanamento, parlano i fatti”, elenca Piciocchi: “I numeri della crisi aziendale continuano a cambiare; il Consiglio comunale è stato sistematicamente estromesso da ogni dibattito sulla situazione dell’azienda; il governo di Amt avviene a colpi di comunicati e conferenze stampa, il cui unico obiettivo è la demonizzazione sistematica dell’avversario politico; il servizio è precipitato a livelli bassissimi, come mai in passato. Inoltre, ciò che più preoccupa è la totale mancanza di chiarezza in ordine alle coperture finanziarie necessarie per il riequilibrio del contratto di servizio”.
“Ancora una volta – rimarca l’ex vicesindaco e assessore al Bilancio del Comune – sono i fatti a parlare: nel corso dei precedenti mandati amministrativi, mai nessun creditore aveva avanzato istanza di fallimento; il servizio è sempre stato assicurato; le difficoltà dell’azienda non sono mai state scaricate sulla cittadinanza. Ci risulta, altresì, che le banche abbiano continuato ad affidare Amt fino al mese di giugno scorso e che i debiti dell’azienda siano sempre stati gestiti”.
“Riteniamo che i cittadini in attesa alle fermate degli autobus, più che agli strali della sindaca contro le passate amministrazioni, siano interessati a sapere come si intenda rimettere in piedi l’azienda, perché, a distanza di otto mesi dall’inizio del nuovo mandato, risulta francamente stucchevole continuare ad attribuire ogni responsabilità a chi c’era prima“, conclude Piciocchi.




