Veneto

appello Confindustria trova sponda di Possamai

Giorni fa, Barbara Beltrame Giacomello, presidente di Confindustria Vicenza, ha lanciato un appello alla politica sul tema della sicurezza. In sostanza ha chiesto alla classe politica locale di superare campanilismi e bandiere partitiche per fare una pressione comune e responsabile verso il Governo.

L’obiettivo è ottenere il rispetto e le risorse che il territorio merita, passando da una battaglia di singoli a uno sforzo collettivo e concreto per la tutela di chi vive e produce in tutta la provincia. L’occasione per questo intervento della presidente degli industriali vicentini è stata data da quanto emerso di recente in tema di rafforzamento della Questura berica, con sole 6 nuove unità inviate dal Ministero.

Una circostanza che ha suscitato numerose reazioni critiche, soprattutto dalla politica di centrosinistra cittadina e provinciale, solo in parte bilanciate dalle difese d’ufficio dei rappresentanti del centrodestra.

Beltrame Giacomello ha definito “impietosa” la carenza di organico della Questura berica, sottolineando come un presidio costante e percepibile sia una condizione indispensabile non solo per la qualità della vita, ma anche per il lavoro non mancando inoltre di constatare come il capoluogo e la provincia non siano immuni dalle infiltrazioni della criminalità organizzata nel sistema produttivo.

Oggi, a distanza di qualche giorno, il sindaco di Vicenza Giacomo Possamai è intervenuto per sostenere di voler, con forza, aderire all’appello della presidente di Confindustria Vicenza.

“Vogliamo rispondere positivamente all’appello lanciato da Barbara Beltrame Giacomello – ha dichiarato il primo cittadino –. Condividiamo e sottoscriviamo pienamente un richiamo che invita tutte le componenti del territorio, istituzioni, mondo economico e rappresentanza politica, a stare dalla stessa parte su un tema centrale come quello della sicurezza”.

Possamai ha evidenziato come la carenza di organico sia ormai una criticità evidente: «Il Piano di potenziamento prevede l’assegnazione di soli sei nuovi poliziotti: un numero insufficiente, che non risponde alle aspettative e non colma una perdita strutturale che, in diciotto anni, ha visto il territorio passare da 499 agenti nel 2008 agli attuali 336. Nuovi ingressi che non bastano nemmeno a compensare i prossimi pensionamenti”.

Il sindaco ha poi rivendicato gli investimenti fatti dal Comune in tema di sicurezza e ha concluso: “È il momento di mettere da parte polemiche sterili e che tutti i parlamentari eletti nel nostro territorio si concentrino sul rappresentare Vicenza a Roma. Su temi come la sicurezza non possono esistere colori politici. Siamo pronti a partecipare a un incontro convocato da Confindustria o altre realtà per agire in modo unitario. Solo con una voce unica possiamo garantire sicurezza e fiducia a chi vive e lavora in tutta la provincia”, ha concluso Possamai.


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