Play off, Seattle a valanga sui 49ers. Bills ko e lacrime di Allen ma i Broncos perdono il qb
Partiamo dalla fine. Dalle lacrime, sincere, di Josh Allen davanti alla platea di cronisti nell’immediato post gara. Ancora una volta la stagione dei Bills si chiude senza l’agognato Super Bowl. Ancora una volta il team di McDermott e del forte quarterback non arriva alla fine. Ancora una volta la sconfitta sa di occasioni sprecate, decisioni controverse, molti, troppi what if…
Josh non trattiene l’emozione. “E’ difficile, difficile…”, singhiozza un paio di volte. Ci aveva creduto. E con lui tutta la squadra. Fuori i tradizionali avversari e i grandi nomi, questo campionato poteva essere finalmente quello giusto. E invece…
E invece i Broncos, tosti e compatti, sono stati un ostacolo insormontabile nonostante i Bills abbiano avuto la chance per portarla a casa. Ma niente, Allen deve sentirsi addosso il peso dei due intercetti e delle tre palle perse e soprattutto deve sentirsi addosso quel drive senza punti nel tempo supplementare, fatale al suo team.

E proprio in quel gioco non realizzato si è aperta una interminabile discussione: Allen lascia libero il braccio, la traiettoria raggiunge Cooks che sembra acrobaticamente abbrancare il pallone ma poi sullo slancio cade assieme al difensore che gli sta addosso JaQuan McMillan.
Un paio di secondi dopo quest’ultimo esce da quel capitombolo trionfante con il pallone in mano. Intercetto, per gli arbitri non c’è appello. Ma è davvero difficile da dire.

Cooks aveva il possesso e tutto quello che è avvenuto dopo non avrebbe avuto valore? Inutile parlarne perché la palla finisce ai Broncos ed è come una condanna a morte per i Bills. Un calcio li manderà all’inferno. Dopo un’altra penalità contestata. Nuovamente all’inferno…
Che destino per Buffalo. Il tempo passa e il successo non arriva. Le lacrime di Allen dicono tutto, non sarà la cosa più facile del mondo ripartire per l’ennesima volta…
Festa a metà per Denver perché il suo giovane qb, Bo Nix, si rompe una caviglia proprio nell’overtime. Stagione finita che, a queswto punto, significa niente finale di conference e, eventualmente, Super Bowl. Che beffa atroce. Giocherà Stidham, senza offesa, praticamente il signor nessuno. Almeno sinora.
Che partita, comunque. Quante emozioni. Ribaltamenti. Occasioni. Errori e giocate. Uno spettacolo nel segno dell’equilibrio.

L’esatto contrario di Seattle-San Francisco. Pronti via ed è subito touchdown per i primi con un ritorno-lampo di kick off. Da lì in poi un massacro sportivo. Finirà 41 a 6…E non c’è niente altro da commentare se non che i Seahawks, nonostante un qb discusso e sino a un paio di stagioni fa assolutamente poco valutato, Darnold, hanno un attacco forte, vario, completo e una difesa non facilmente superabile. Una squadra che punta al titolo anche se a inizio anno non era nel novero delle favorite.

Onore comunque ai 49ers, che questa sconfitta non sminuisca una stagione carica di orgoglio e risultati nonostante gli infortuni, seri e di big, siano stati una costante dal primo all’ultimo giorno del campionato Niners. Hanno fatto davvero il massimo e, per noi, sin troppo ad arrivare al divisional game. E al completo avrebbero potuto competere per vincere. E anche per loro quanti what if…
Play off
risultati
DENVER 33 Buffalo 30 (OT)
SEATTLE 41 San Francisco 6
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