Alta velocità in Spagna, una rete di 4mila km con alti standard sicurezza
La Spagna ha una delle reti ferroviarie di alta velocità più estese al mondo, con oltre 4.000 km di linee Ave (Tav) gestite da Adif, seconda solo alla Cina. Collega le principali città come Madrid, Barcellona, Siviglia, Valencia e Malaga offrendo viaggi spesso a meno di 3 ore fra i capoluoghi a velocità di 300 Km/h, operati da Renfe (Ave e Avlo) e da operatori privati come Iryo (partecipata da Trenitalia) e Ouigo, che si collega anche alla Francia. La rete di alta velocità è dotata di sistemi di controllo automatico della velocità (Ertms e Asfa) e “sottoposta a manutenzione periodica costante”, come ha ricordato il ministro dei Trasporti Oscar Puente, dopo il deragliamento di due treni ad Adamuz (Cordoba), che domenica sera ha causato almeno 39 morti e oltre 100 feriti, dei quali 30 in gravi condizioni.
Tuttavia, il sistema è considerato sicuro, secondo le autorità e gli standard europei, e negli ultimi anni il governo ha investito miliardi di euro nel rinnovo dell’infrastruttura, inclusi binari, deviatoi e sistemi di segnalamento. Gli incidenti gravi sulle linee Tav sono molti rari. Il precedente tristemente più noto resta quello di Santiago di Compostela, il 24 luglio 2013, avvenuto però fuori da una tratta ad alta velocità pura, su una linea convenzionale con cambio di regime e in condizioni operative diverse. Anche allora fu coinvolto un treno Alvia a lunga percorrenza che deragliò all’ingresso della stazione di Angrois, nella regione settentrionale della Galizia, causando 79 morti e oltre 140 feriti in quella che tuttora è considerata la più grave sciagura ferroviaria in Spagna negli ultimi decenni.
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