Marche

Torrette accelera contro le liste d’attesa

ANCONA Una delibera regionale ha tracciato il percorso e Torrette ha colto la palla al balzo. Il direttore dell’Azienda ospedaliero universitaria delle Marche, Armando Gozzini, fa sapere che, a partire da febbraio, nel principale ospedale regionale sarà possibile accedere a speciali visite radiologiche anche di domenica.

Il programma

«Si parte il primo febbraio e si andrà avanti fino al 24 maggio, ad eccezione del periodo pasquale e del primo maggio», spiega Gozzini. Un passo in più verso l’abbattimento delle liste d’attesa, problema atavico della sanità regionale. Dall’azienda fanno sapere che ci si è voluti concentrare su radiologia, in particolare sulle prestazioni rivolte ai pazienti oncologici, perché era lì che c’era più bisogno. Durante le giornate interessate si lavorerà su due turni, uno al mattino e uno al pomeriggio. Le speciali apparecchiature radiologiche di cui sono dotati i reparti di Torrette saranno a disposizione di circa 50 pazienti a giornata. «I medici della clinica hanno già risposto che parteciperanno con piacere al progetto e le adesioni volontarie già raccolte sono sufficienti e ci assicureranno la piena realizzazione dell’iniziativa», esulta Gozzini.

In realtà, a Torrette le visite nel weekend si svolgono già dal 2024.«Quell’anno effettuammo circa 1400 visite, mentre nel 2025 abbiamo sfiorato la soglia delle 5mila. Tra queste ci sono 882 prestazioni in cardiologia, 628 in dermatologia, 206 in endocrinologia e fino a 1438 visite ortopediche – il direttore sciorina le cifre da record – I numeri sono in netto aumento e, da quest’anno, avremo anche la grande novità delle prestazioni di radiologia complessa». Il direttore spiega che ridurre le liste d’attesa «è un dovere assoluto per le aziende sanitarie. Siamo sul pezzo dal 2025 e, a partire da febbraio, incrementeremo con la radiologia, nel rispetto delle direttive nazionali e regionali».

Non è solo Torrette, infatti, l’ospedale regionale che sta agendo in questo senso. Una delibera promossa dal neo assessore alla Sanità, Paolo Calcinaro, sta già iniziando a ottenere i primi risultati.

L’avvio

Tra sabato e ieri, sono partite a offrire questo tipo di prestazioni le Ast di Pesaro Urbino, Ancona e Ascoli Piceno. Si tratta di una misura una tantum, spalmata su sei mesi. Ogni ente del Sistema sanitario regionale deve individuare le prestazioni in cui è indicata la priorità di erogazione e con il maggior volume di utenti in lista di attesa. Le aziende dovranno inoltre assicurare un volume di prenotazioni idoneo a garantire un incremento minimo del 3% rispetto al totale mensile delle prestazioni con priorità. Pronti, partenza, via: Torrette è in prima fila.




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