Borsa, settimana interlocutoria inseguendo le mosse di Trump. Rally del gas
(Il Sole 24 Ore Radiocor) – Le Borse europee chiudono una settimana interlocutoria, in cui gli investitori hanno seguito con attenzione le diverse prese di posizione del presidente americano, Donald Trump, e le loro conseguenze sullo scacchiere geopolitico. La crisi in Iran, con un intervento Usa prima ventilato e poi congelato, il nuovo attacco al presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, e le mire di conquista sulla Groenlandia hanno consigliato prudenza agli operatori, portando i listini a chiudere l’ottava con movimenti contrastati.
Il Ftse Mib di Piazza Affari ha così registrato un +0,2% rispetto a venerdì scorso, mentre nel resto d’Europa Francoforte si è attestata a +0,1% e Madrid a +0,4%. Hanno fatto meglio Londra (+1,1%) e soprattutto Amsterdam (+2,2%), quest’ultima grazie allo spunto dei titoli tech grazie all’effetto Tsmc, mentre ha perso l’1,2% Parigi. Sul fronte dell’energia, in altalena il petrolio, che ha chiuso a +1,3% per il Wti e +2,4% per il Brent, mentre ha vissuto una settimana in rally il gas naturale (+30,4%) a causa del calo degli stoccaggi in Europa a causa dell’ondata di gelo. In rialzo dell’1,7% l’oro, +4,8% per il Bitcoin. Poco mosse le principali valute, con l’euro in calo dello 0,3% contro il dollaro.
Venerdì in rosso per l’Europa dopo nuovi affondi di Trump
Venerdì, la nuova ondata di minacce del presidente americano Trump ha portato turbolenze sui listini, con l’Europa che ha chiuso complessivamente in territorio negativo. Il tycoon ha ventilato la possibilità di imporre dazi doganali ai Paesi che non collaborano sulla Groenlandia, durante una tavola rotonda alla Casa Bianca. Resta poi alta l’attenzione sulla Federal Reserve, dopo la causa penale contro il suo numero uno Jerome Powell che ha sollevato timori circa l’indipendenza dell’istituto. L’ex governatore Kevin Warsh, è balzato in testa alla corsa per la presidenza, secondo i trader della piattaforma Kalshi, dopo che Trump ha affermato che preferirebbe mantenere Kevin Hassett nel suo ruolo di principale consigliere economico.
Wall Street debole, trainano i chip con l’onda lunga di Tsmc
Wall Street chiude negativa. Il Dow Jones perde lo 0,17% a 49.359,33 punti, il Nasdaq cede lo 0,06% a 23.515,39 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno lo 0,06% a 6.940,00 punti. I mercati statunitensi nell’ultima seduta della settimana sono stati ancora una volta trainati dai titoli tecnologici, dopo che i risultati record di Taiwan Semiconductor Manufacturing hanno stimolato la domanda di titoli legati all’intelligenza artificiale. Inoltre, gli Stati Uniti e Taiwan hanno raggiunto un accordo commerciale in base al quale le aziende taiwanesi produttrici di chip e tecnologie investiranno almeno 250 miliardi di dollari in capacità produttiva in America. Anche i titoli bancari hanno guadagnato terreno, dopo i risultati positivi di Goldman Sachs Group e Morgan Stanley . Gli investitori cercano nuovi catalizzatori per i guadagni, in vista del lungo weekend festivo: i mercati azionari e obbligazionari resteranno chiusi lunedì, per celebrare la nascita di Martin Luther King.
A Milano Prysmian maglia rosa, vendite su auto e lusso
Tra i principali titoli milanesi, la maglia rosa va a Prysmian (+9,8%), premiata dagli analisti in vista della presentazione dei conti 2025. Bene anche Saipem (+6,5%), Tim (+5,9%), Tenaris (+4,1%) e A2a (+3,6%), mentre le vendite hanno colpito in primo luogo i titoli delle auto e del lusso: Brunello Cucinelli ha lasciato sul terreno il 12%, Stellantis il 10,7% e Ferrari il 7,9%. Giù anche Lottomatica (-7,7%) e Nexi (-6,9%).
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