Marche

L’oratorio fantasma al Sacro Cuore, lavori bloccati: un’odissea lunga 18 anni


ANCONA L’ingresso principale si trova in via Maratta, proprio di fronte al mercato al coperto, ma almeno per il momento da quelle scalette o in alternativa dall’accesso lato Coop non potrà passare nessuno, dato che l’oratorio del Sacro Cuore rimarrà sbarrato con tanto di rete metallica fino a data da destinarsi.

L’incompiuta

Un cantiere che a tutti gli effetti si può considerare una vera e propria incompiuta, anche se all’interno della struttura buona parte dei lavori sono terminati, sia nei locali destinati all’oratorio sia nella palestra dove è stato realizzato un campo da basket. L’erba alta nei pressi del complesso è la cartina al tornasole di un progetto iniziato nel 2008 e che almeno per il momento sembra non avere fine, per la disperazione dei residenti della zona che da quasi 18 anni sono costretti a fare i conti con questo oratorio che non riesce proprio ad imboccare i titoli di coda. Nel progetto sono stati inseriti i pannelli fotovoltaici proprio per rendere la struttura più sostenibile dal punto di vista economico. Una ditta si è proposta per realizzare l’intero impianto a titolo gratuito, ma come contropartita ha chiesto la gestione dello stesso impianto per vent’anni proprio per rientrare delle spese sostenute. Una trattativa che ovviamente chiama in causa la stessa parrocchia del Sacro Cuore.

La sosta

Situazione analoga per quello che riguarda la questione dei parcheggi: nell’area, secondo una prima stima, ci sarebbe la possibilità di realizzare una ventina di stalli per le auto particolarmente richiesti in una zona centrale come è il quartiere Adriatico. Anche in questo caso vi è la disponibilità di una ditta nell’eseguire i lavori in cambio, però, di una gestione dell’intera area per un periodo di cinque anni. Tra le scadenze in agenda, c’è il collaudo dell’intera struttura una volta eseguiti questi lavori, la sistemazione degli arredi interni, canestri compresi, e la copertura assicurativa. Ma i problemi non finiscono qui per il semplice fatto che l’impianto in questione non può ospitare gare ufficiali di pallacanestro in quanto nel progetto rivisto dopo l’iniziale stesura non è stato preso in considerazione uno spazio riservato per il pubblico.

La storia

I lavori erano iniziati nel 2008 con Padre Andrea Acquarioli poi erano proseguiti con l’attuale parroco Padre Pasquale Filipponi che peraltro risulterebbe dimissionario per alcune funzioni per sopraggiunti limiti di età. Lavori che in parte sono stati sovvenzionati tramite la Cei con la collaborazione dei fedeli e con la stessa parrocchia che ha dovuto contrarre un mutuo presso un istituto bancario.




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