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Allerta meteo scuole chiuse lunedì 19 gennaio: rossa in gran parte della Sardegna, arancione in Sicilia e Calabria. Stop alle lezioni in diversi comuni. ELENCO IN AGGIORNAMENTO

L’Italia si prepara ad affrontare una nuova ondata di maltempo che interesserà gran parte del territorio nazionale. Un ciclone mediterraneo attraverserà il Paese a partire da lunedì 19 gennaio, portando condizioni meteorologiche severe con venti di Scirocco fino a 100 km/h e precipitazioni intense su diverse regioni.

Fase critica tra lunedì e martedì con rischio nubifragi

La fase più intensa del maltempo è attesa all’inizio della settimana con il passaggio del ciclone mediterraneo. Le aree maggiormente esposte al rischio di precipitazioni estreme risultano Sardegna, Sicilia e Calabria, in particolare sui versanti ionici. Il portale iLMeteo.it ha sottolineato che “nel corso di domani e martedì 20 gennaio le precipitazioni tenderanno a intensificarsi in modo significativo, assumendo localmente anche carattere di nubifragio”. Il sistema atmosferico trarrà energia dall’attraversamento delle acque miti del Mediterraneo, diventando una formazione particolarmente intensa. Su alcune zone della Sardegna sud-orientale, della Sicilia (province di Messina, Catania, Siracusa e Ragusa) e della Calabria ionica potrebbero cadere oltre 200 millimetri di pioggia in poche ore, un quantitativo equivalente a quello che normalmente si registra in più di due mesi.

Venti tempestosi e mareggiate sulle coste ioniche

I fenomeni meteorologici saranno alimentati da intensi venti di Scirocco provenienti dai quadranti meridionali. Le raffiche potranno raggiungere i 100 km/h sui bacini centro-meridionali, con intensità di burrasca o tempesta particolarmente marcate sul Sulcis Iglesiente e nel Campidano meridionale della Sardegna. Le correnti sciroccali, cariche di umidità dopo l’attraversamento del Mediterraneo, favoriranno precipitazioni abbondanti e persistenti. Le coste ioniche di Sicilia e Calabria saranno interessate da mareggiate con onde che potranno superare i 5-6 metri di altezza.

Allerta rossa in Sardegna, arancione in Sicilia e Calabria

Sulla base dei fenomeni previsti e in atto è stata valutata per la giornata di domani, lunedì 19 gennaio, allerta rossa su gran parte della Sardegna, allerta arancione su parte di Sardegna, Sicilia e Calabria, allerta gialla sui restanti settori delle tre regioni e su gran parte della Basilicata.

Scuole chiuse

Calabria

Provincia di Catanzaro

Amaroni, Andali, Borgia, Botricello, Catanzaro, Cerva, Cortale, Gasperina, Girifalco, Gimigliano, Guardavalle, Isca sullo Ionio, Marcellinara, Palermiti, Petronà, San Floro, Satriano, Sellia Marina, Sersale, Settingiano, Sorbo San Basile, Soverato, Squillace, Stalettì, Taverna, Vallefiorita, Zagarise

Provincia di Cosenza

Bocchigliero, Cariati, Mandatoriccio

Provincia di Crotone

Caccuri, Cerenzia, Cirò, Cirò Marina, Cotronei, Crotone, Cutro, Isola Capo Rizzuto, Melissa, Mesoraca, Pallagorio, Petilia Policastro, Rocca di Neto, Roccabernarda, San Mauro Marchesato, San Nicola dell’Alto, Strongoli, Umbriatico

Provincia di Reggio Calabria

Bivongi, Bova Marina, Camini, Caulonia, Melito Porto Salvo, Monasterace, Montebello Jonico, Placanica, Riace, San Lorenzo, Stignano, Stilo

Sardegna

Città Metropolitana di Cagliari

Cagliari (anche martedì 20) Armungia, Assemini, Ballao, Barrali, (anche martedì 20), Capoterra, Dolianova (anche martedì 20), Decimomannu (anche martedì 20), Escalaplano, Esterzili, Goni, Guasila, Mandas, Narcao, Nuraminis, Nurri, Orroli, Quartu Sant’Elena, Quartucciu, Sadali, Sanluri, San Vito, Selargius, Selegas, Sestu, Settimo San Pietro, Seulo, Sinnai, Suelli, Villanova Tulo, Villasalto, Villasimius, Villaputzu, Villasor

Città metropolitana di Sassari

Viddalba

Provincia del Medio Campidano

Arbus, Pabillonis, San Gavino Monreale, Sardara, Serramanna, Serrenti

Provincia del Sulcis Iglesiente

Buggerru, Domusnovas (anche martedì 20), Carbonia (anche martedì 20), Fluminimaggiore, Giba (anche martedì 20), Gonnesa, Iglesias, Musei, Sant’Antioco, Tratalias

Provincia dell’Ogliastra

Arzana, Baunei, Gadoni, Gairo, Lanusei, Perdasdefogu, Seui, Ulassai, Ussassai

Provincia di Nuoro

Aritzo, Nuoro

Provincia Gallura Nord-Est

Aggius, Aglientu, Arzachena, Badesi, Bortigiadas, Budoni, Calangianus, Golfo Aranci, La Maddalena, Loiri Porto San Paolo, Luogosanto, Luras, Olbia, Palau, San Teodoro (anche martedì 20), Sant’Antonio di Gallura, Santa Teresa Gallura, Telti, Tempio Pausania, Trinità d’Agultu e Vignola

Sicilia

Provincia di Agrigento

Agrigento (anche martedì 20), Canicattì, Niscemi, Ravanusa,

Provincia di Caltanissetta

Caltanissetta (anche martedì 20), Gela (anche martedì 20), Mussomeli,

Provincia di Catania

Catania, Acireale, Aci Bonaccorsi, Aci Castello, Aci Catena, Aci Sant’Antonio, Adrano, Belpasso, Biancavilla, Bronte, Camporotondo Etneo, Caltagirone, Giarre, Gravina di Catania, Mascalucia, Misterbianco, Motta Sant’Anastasia, San Giovanni La Punta, San Gregorio di Catania, Santa Venerina, Pedara, Riposto, Scordia, Tremestieri Etneo, Trecastagni, Valverde, Viagrande.

Provincia di Messina

Messina, Antillo (anche martedì 20), Caronia, Forza d’Agrò (anche martedì 20), Furci Siculo (anche martedì 20), Gallodoro, Giardini Naxos, Letojanni, Limina, Malvagna, Mongiuffi Melia, Nizza di Sicilia (anche martedì 20), Pagliara, Sant’Alessio Siculo (anche martedì 20), Santa Teresa di Riva (anche martedì 20), Savoca (anche martedì 20), Scaletta Zanclea (anche martedì 20)

Provincia di Siracusa

Siracusa, Augusta, Avola, Buccheri, Buscemi, Canicattini Bagni, Carlentini, Cassaro, Ferla, Floridia, Francofonte, Lentini, Melilli, Noto, Pachino, Palazzolo Acreide, Portopalo di Capo Passero, Priolo Gargallo, Rosolini, Solarino, Sortino.

Provincia di Ragusa

Ragusa, Acate, Chiaramonte Gulfi, Comiso, Giarratana, Ispica, Modica, Monterosso Almo, Pozzallo, Santa Croce Camerina, Scicli, Vittoria.

Elenco in aggiornamento

NOTA BENE È importante seguire le indicazioni delle autorità e adottare le necessarie precauzioni per la propria sicurezza. L’elenco dei comuni potrebbe essere aggiornato nelle prossime ore. Si consiglia di consultare i siti web dei comuni interessati per avere informazioni in tempo reale. Inoltre la Protezione civile invita a prestare attenzione alle condizioni meteo e a seguire le indicazioni delle autorità locali. È possibile consultare le allerte meteo sul sito web della Protezione civilehttps://www.protezionecivile.gov.it/.

Scuole chiuse per maltempo: stop alle attività didattiche e totale chiusura, ecco la differenza

Quando il maltempo imperversa in Italia, la domanda più frequente è: chi può decidere la sospensione delle attività scolastiche o la chiusura delle scuole? In caso di emergenze meteorologiche, la decisione di sospendere le attività didattiche o chiudere gli istituti spetta ai prefetti e ai sindaci, autorità competenti per garantire la sicurezza. Mentre i prefetti intervengono su scala provinciale, i primi cittadini agiscono a livello comunale, valutando le condizioni locali. La distinzione tra sospensione delle attività e chiusura totale della scuola è fondamentale: nel primo caso, l’edificio rimane accessibile e il personale ATA è tenuto a presentarsi, mentre i docenti sono esentati salvo diversa indicazione del dirigente scolastico.

Cosa succede se il personale non può raggiungere la scuola?

Se maltempo o altre criticità impediscono l’accesso agli istituti, le assenze del personale ATA vanno giustificate attraverso i permessi contrattuali, senza penalizzazioni economiche. Per i docenti, invece, l’esonero è automatico, a meno che non siano previste attività obbligatorie. In caso di chiusura totale, nessun membro del personale è obbligato a recarsi a scuola, e le assenze sono considerate legittime. A tutela dei lavoratori, l’art. 1256 del Codice Civile stabilisce che l’impossibilità di adempiere agli obblighi lavorativi, se non dipendente dal dipendente, non comporta sanzioni.

Recupero delle lezioni: obbligatorio o no?

Anche con giorni di didattica persi, l’anno scolastico resta valido: non è necessario raggiungere i 200 giorni di lezione previsti, poiché i calendari regionali solitamente prevedono un margine più ampio. Tuttavia, come chiarito dal Ministero dell’Istruzione, spetta alle singole scuole valutare se recuperare le ore mancanti, bilanciando l’esigenza di completare i programmi e garantire una valutazione adeguata degli studenti. La flessibilità è massima, lasciando ai dirigenti la scelta in base alle specifiche necessità didattiche.


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