Lungomare di Crotone in mano ai “papaniciari”: reggono le accuse davanti al Riesame
Superano il vaglio del Tribunale del riesame le accuse contenute nell’inchiesta “Cassandra” dalla Direzione distrettuale antimafia che ipotizza il controllo della cosca Megna di Papanice sulle attività di ristorazione del lungomare di via Cristoforo Colombo, a Crotone.
I giudici di Catanzaro, rigettando le richieste degli avvocati, hanno infatti confermato le misure cautelari degli arresti in carcere per Gianluca Pennisi e Gaetano Russo oltre a quella dei domiciliari per Nicola Siniscalchi, eseguite lo scorso 10 novembre dalla Guardia di Finanza di Crotone su disposizione del gip di Catanzaro.
Al momento, quindi, non ha trovato consenso tra i giudici la tesi della difesa secondo la quale non ci sarebbero stati né i tentacoli dei “papaniciari” sui locali e né le estorsioni messe a segno ai danni della concorrenza.
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