Umbria

Mogol a Todi per presentare il suo libro ‘La Rinascita’


di S.S.

Canticchiando Mi ritorni in mente, Giulio Rapetti, in arte Mogol, chiude la presentazione del suo ultimo libro ‘La Rinascita’. L’incontro, tenutosi sabato 17 gennaio, si è svolto all’interno della sala del Consiglio del Palazzo del Capitano a Todi. «La salute è il risultato di una cultura assimilata e applicata con vigore» spiega l’autore parlando del suo libro. La salute, e la possibilità di non ammalarsi, al centro del suo ultimo libro.

Libro «Molti non ne sono consapevoli, ma le malattie possono essere prevenute: la mente gioca un ruolo fondamentale», spiega Mogol. «Il libro è pensato per tutti e può essere letto anche dedicandogli solo un paio d’ore a settimana, perché aiuta a comprendere cosa mangiare e come prendersi cura di sé. Fondamentale per star bene è fare attività fisica. Soprattutto quando si invecchia, dopo i 60 anni, è essenziale mantenere una regolare attività fisica per la mente e il corpo». Il volume nasce con l’obiettivo di condividere un progetto sulla salute a cui l’autore lavora da molti anni. Realizzato con il contributo scientifico di Giovanni Scapagnini, Emanuele De Nobili, Carlo Massullo, Antonio Mistretta, Maria Pontillo e Fabiana Superti, e con la collaborazione editoriale di Giuseppe Cesaro, il libro intende offrire indicazioni concrete per riconoscere ciò che fa bene e ciò che fa male. Attraverso la conoscenza, traccia un percorso orientato alla prevenzione, configurandosi come un vero e proprio trattato di prevenzione primaria.

Autore Mogol compirà 90 anni ad agosto ed è riconosciuto come uno dei più grandi autori della canzone italiana, creatore di testi che, nel corso dei decenni, hanno fatto la storia della nostra musica. Dal 1992 vive ad Avigliano Umbro, dove ha fondato il Centro Europeo di Toscolano, un luogo dedicato alla formazione artistica e alla crescita di giovani talenti. «La mente mi funziona bene, la memoria invece non più, non è quella di una volta», confida con la lucidità e l’onestà che lo contraddistinguono. Nel suo libro trova spazio anche una riflessione sulla morte: «Mi tornano in mente le parole di mia mamma, quando mi diceva: moriamo tutti, è un fatto naturale e non si può avere paura di una cosa naturale. Sarebbe terribile essere immortali». Accettare con serenità il nostro destino, secondo l’autore, dovrebbe rassicura e favorire un atteggiamento positivo verso la salute, essenziale per migliorare la qualità della vita e qualunque sia la sorte che ci attende.

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