Caso Prospero arriva in Corte d’Assise: si va verso una nuova richiesta di patteggiamento
di Enzo Beretta
Potrebbe partire da una nuova richiesta di patteggiamento il processo in Corte d’Assise in cui Emiliano Volpe, 18enne romano, viene accusato di istigazione al suicidio in relazione alla morte di Andrea Prospero, trovato senza vita il 29 gennaio 2025 in un appartamento del centro storico di Perugia. Solo un paio di mesi fa, infatti, il gup Simona Di Maria aveva rigettato l’istanza di patteggiamento a due anni e mezzo, ritenendo incongrua la pena proposta da Volpe, accusato di «avere rafforzato in Prospero il proposito, ad esso noto, di togliersi la vita mediante l’assunzione di farmaci contenenti ossicodone e benzodiazepine, portato a compimento contestualmente, interloquendo con il predetto nell’ambito della chat sul canale Telegram».
In aula La nuova proposta, che dovrebbe rispondere meglio alle indicazioni fornite dal giudice per l’udienza preliminare, potrebbe dunque essere avanzata nell’’udienza in programma per giovedì 22 davanti al collegio presieduto da Angela Avila (a latere Alberto Avenoso).
Il documento «Le spontanee dichiarazioni rese in udienza in cui l’imputato, senza peraltro una espressa assunzione di responsabilità si è detto dispiaciuto per quanto occorso – si legge nel provvedimento del gup Di Maria – aggiungendo di essere afflitto per la perdita dell’amico, dichiarazioni che, siccome rese a distanza di ben 10 mesi dai fatti e peraltro all’udienza in cui doveva valutarsi la congruità della sua richiesta e la concedibilità delle attenuanti generiche, sono apparse non sorrette da alcuna autentica resipiscenza, empatia e intento riparatorio soprattutto nei confronti dei familiari della persona offesa».
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