sette denunciati, ecco chi è stato truffato

FERMO Acquisti da Telegram, falsi rimborsi Inps, accesso a dati informatici con stratagemmi vari. Le truffe corrono su tutti i canali e nelle ultime settimane hanno visto impegnati su più fronti i carabinieri delle compagnie di Fermo e Montegiorgio. Sono ben 13 i soggetti denunciati per i più recenti episodi di raggiro, che hanno fruttato complessivamente somme per quasi 40mila euro ai danni di quattro malcapitati.
I falsi addetti Inps
L’episodio più grave, per la consistenza della truffa messa a segno, ha visto coinvolte sette persone di età compresa tra 27 e 47 anni. A risolvere il caso i carabinieri della stazione di Pedaso. Vittima dell’imbroglio una persona che è stata indotta ad effettuare una serie di bonifici bancari, per un importo complessivo di ben 31.500 euro. Gli indagati le avevano prospettato un falso rimborso Inps e fornito istruzioni per ottenere il corrispettivo e invece le hanno prosciugato il conto in banca. Le indagini hanno permesso di ricostruire il sistema fraudolento grazie all’analisi dei tabulati telefonici e della documentazione bancaria.
Investimenti in Bitcoin
Sono invece una donna di 34 anni e un uomo di 25 gli artefici della truffa online perfezionata sempre in quel di Pedaso.
Entrambi risiedono fuori provincia. Tramite Telegram hanno adescato una persona, promesso facili guadagni attraverso l’acquisto di valuta elettronica Bitcoin. In questo modo si sono fatti accreditare la somma di 1.700 euro su conti correnti a loro intestati, per poi sparire. I raggiri non toccano solo gli anziani. È una studentessa di Montottone, infatti, la vittima di tre soggetti, una donna di 43 anni, una di 36 ed un giovane straniero di 22, tutti domiciliati fuori provincia. Alla ragazza hanno fatto credere di rischiare il blocco del conto corrente.
Sono così riusciti a carpirle le credenziali di accesso all’home banking e hanno effettuato un bonifico di 2.800 euro sul conto di uno dei tre malviventi, poi si sono resi irreperibili. Un’altra frode informatica è stata perfezionata invece a Santa Vittoria in Matenano e risolta dai militari della locale caserma. Le indagini hanno portato ad individuare un 37enne straniero, residente fuori provincia. L’indagato, riuscendo a carpire i dati informatici relativi a un conto corrente intestato a un libero professionista del posto, trasferiva indebitamente la somma di 1.100 euro su un conto a lui riconducibile. Una casistica sempre più varia, insomma, che colpisce ovunque, dalla costa all’entroterra, dagli anziani agli studenti.




