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Trump minaccia dazi ai Paesi europei che difendono la Groenlandia. Metsola: «L’isola non si vende»

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Ministra Groenlandia: «Grati agli europei per loro reazione ai dazi di Trump». Oggi riunione d’emergenza dei 27 ambasciatori Ue sui dazi

Il ministro degli Esteri danese visita i colleghi europei per parlare di Artico

Il Ministro degli Esteri Lars Løkke Rasmussen visiterà nei prossimi cinque giorni i colleghi europei per discutere della situazione della sicurezza nell’Artico. Inizierà oggi con una visita a Oslo, per poi proseguire a Londra e Stoccolma. Lo ha annunciato il ministero degli Esteri danesi in un comunicato riportato dalla agenzia di stampa Ritzau. “In un mondo turbolento e imprevedibile, la Danimarca ha bisogno di amici e alleati stretti – afferma nel comunicato -. Si tratta di Norvegia, Gran Bretagna e Svezia, e userò i miei incontri per ringraziarli per il grande sostegno che il Regno ha ricevuto in un momento difficile. Ciò che i nostri Paesi hanno in comune è che siamo tutti d’accordo sulla necessità di rafforzare il ruolo della Nato nell’Artico, e non vedo l’ora di discutere come”. Le visite si svolgono dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha intensificato la sua retorica sul suo desiderio di impossessarsi della Groenlandia. Ieri Trump ha scritto su Truth che la Danimarca e altri Paesi europei saranno colpiti da una tariffa del 10% a causa di disaccordi sulla Groenlandia.

Il ministro degli Esteri danese Lars Løkke Rasmussen. REUTERS/Nathan Howard

Leader democratici Senato Usa Schumer: «Cercheremo di bloccare dazi di Trump contro alleati europei»

“I democratici presenteranno una legge per bloccare questi dazi prima che possano danneggiare ulteriormente l’economia americana e i nostri alleati europei”. E’ quanto ha annunciato il leader della minoranza democratica al Senato, Chuck Schumer dopo che Donald Trump ha detto che imporrà dazi aggiunti del 10% ai Paesi europei che hanno inviato truppe in Groenlandia in opposizione alle sue mire espansionistiche sull’isola artica, aggiungendo che queste misure rimarranno “fino a quando non si sia raggiunto l’accordo per la completa e totale acquisizione della Groenlandia”. “I dazi temerari di Trump hanno fatto già salire i prezzi e danneggiato la nostra economia e ora sta peggiorando le cose – ha dichiarato ancora il leader dem – è incredibile che voglia insistere nella stupidità imponendo dazi ai nostri più stretti alleati per la sua conquista donchisciottesca della Groenlandia”. Anche i senatori repubblicani Thom Tills e Lisa Murkokowski hanno condannato i dazi per la Groenlandia, che Tills definisce “negativi per l’America, il business americano e per gli alleati dell’America”. “Stiamo già assistendo alle conseguenze di queste misure: i nostri alleati sono costretti a rivolgere attenzione e risorse alla Groenlandia, una dinamica che fa direttamente il gioco di Putin minacciando la stabilità di una delle più forti coalizioni di democrazie che il mondo abbia mai visto”, ha scritto su X la senatrice dell’Alaska.

Il leader della minoranza democratica al Senato, Chuck Schumer. REUTERS/Kevin Lamarque

Sanchez: «Se Trump prende la Groenlandia rende Putin l’uomo più felice al mondo»

“Se Trump si prende la Groenlandia rende Putin l’uomo più felice al mondo”. Lo afferma il premier spagnolo Pedro Sanchez in un’intervista a La Vanguardia. Sánchez sottolinea che qualsiasi azione militare degli Stati Uniti contro la vasta isola artica danneggerebbe la Nato e legittimerebbe l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia. “Sulla Groenlandia, un’invasione statunitense di quel territorio renderebbe Vladimir Putin l’uomo più felice del mondo. Perché? Perché legittimerebbe il suo tentativo di invasione dell’Ucraina”, sottolinea.


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