«Ciao Andrea come posso aiutare?»

PESARO «Ciao Andrea! Lo chiedo a te che sai tutto, perché sei il Sindaco: le mie maestre mi hanno dato questo fumetto che parla delle truffe: io l’ho letto, ora cosa posso scrivere su queste pagine bianche per dare una mano anche io?». Tommaso è un bambino di sette anni, frequenta la scuola elementare Luigi Pirandello e nella sua richiesta, trasmessa sotto forma di un video inviato dai genitori al sindaco Andrea Biancani e condiviso sulla pagina Facebook del primo cittadino, c’è tutta la spontaneità e la voglia di mettersi in gioco dell’infanzia.
L’iniziativa
Proprio ciò su cui contava l’amministrazione comunale quando, lo scorso dicembre, ha messo a punto la campagna di sensibilizzazione e prevenzione contro le truffe “Più sicuri insieme 2025”, in collaborazione con la Prefettura di Pesaro Urbino, la Questura, i Carabinieri e la Guardia di Finanza, oltre che, ovviamente, il mondo della Scuola.
I giovani studenti della scuola primaria e secondaria di primo grado sono stati chiamati a divenire “alfieri” e ambasciatori di buone pratiche per evitare ai “meno giovani” – spesso i loro nonni – di trovarsi coinvolti in frodi e raggiri di varia entità, dalla truffa online a quella telefonica, grazie a un fumetto che, rappresentando situazioni tipo, veicola un messaggio chiaro e incisivo: “Non deve vergognarsi chi viene truffato, ma chi truffa”.
«Il video di Tommaso mi ha fatto molto piacere – commenta il sindaco Andrea Biancani – è gratificante vedere come la nostra comunicazione abbia attecchito in un terreno fertile e inizi a dare i suoi frutti. A Tommaso ho risposto che può riempire quelle pagine vuote, se vorrà, dopo aver parlato con i genitori, con i nonni, ma anche con altre persone che fanno parte della sua cerchia familiare, dell’argomento trattato nell’opuscolo, riportando esperienze, impressioni, e anche eventuali soluzioni, se gli vengono in mente: questi appunti possono essere materiale su cui confrontarsi a scuola, un primo lungo la strada che porta alla prevenzione da questi fenomeni che possono purtroppo riguardare ciascuno di noi, non soltanto gli anziani, che sono certamente la categoria più fragile ma non l’unica nel mirino dei malfattori».
Le prossime tappe
La campagna di sensibilizzazione non finisce qui: previsti anche spot informativi e video esplicativi, diffusi a mezzo social, che illustrano le situazioni più comuni che possono portare a incorrere in truffe. «Per l’ultima campagna abbiamo deciso di coinvolgere i più giovani perché con la loro franchezza e il loro entusiasmo si rivelano alleati preziosi, proprio come Tommaso: in più occasioni i ragazzi si sono dimostrati in grado di diffondere buone pratiche imparate a scuola. Si tratta di un progetto importante che stiamo portando avanti in sinergia con tutti i soggetti che si occupano di sicurezza sul territorio: le truffe sono un problema serio e diffuso, e coinvolgere i giovani è un passo necessario».




