Piemonte

Askatasuna, l’assemblea al Campus Einaudi lancia il corteo del 31 gennaio: “Ci prenderemo la città”

«Il 31 gennaio vogliamo essere capillari e prenderci tutta la città. Abbiamo la responsabilità di cambiare l’Italia e il mondo». Con questo annuncio sul corteo nazionale lanciato per fine mese a Torino si apre l’assemblea organizzata dai movimenti antagonisti in risposta allo sgombero del centro sociale Askatasuna.

Un annuncio che fa capire in modo chiaro che la mobilitazione e le proteste tra le vie di Torino non sono finite, anzi. «Meloni e i ministri ci volevano in galera, ma ci avranno nelle piazze. Uniti e più determinati», aggiunge Stefano Millesimo, considerato oggi tra i leader di Askatasuna.

Il suo intervento ha aperto l’assemblea nell’aula 3 della palazzina Einaudi, nel campus dell’Università di Torino: vari striscioni tra cui “governo nemico del popolo”, oltre 400 persone presenti, diverse centinaia si sono aggiunte nell’aula accanto dove c’è il collegamento in streaming, e numerose le realtà che si passano la parola, dal Leoncavallo di Milano al Quarticciolo di Roma.

L’assemblea è l’occasione per organizzarsi in vista della mobiitazione nazionale del 31 gennaio quando, annunciano, ci saranno tre punti di partenza diversi in città: le stazioni di Porta Nuova e Porta Susa e la sede delle facoltà umanistiche a Palazzo Nuovo.


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