Società

Armi a scuola e violenza tra i giovani: sanzioni per i genitori da 200 a 1.000 euro. Nei prossimi giorni in Consiglio dei Ministri

Il pacchetto sicurezza è atteso al Consiglio dei ministri, forse già nei prossimi giorni. La Lega continua a spingere perché il disegno di legge venga trasformato in decreto: l’obiettivo è far valere l’urgenza delle misure rivolte ai minori, rendendo così immediatamente applicabili alcune norme.

Il provvedimento riporta l’ANSA si articola in due testi distinti. Da un lato, un decreto legge che introduce aree a sorveglianza intensificata, le cosiddette “zone rosse”; dall’altro, un disegno di legge pensato per affrontare in modo più strutturale la violenza tra i giovani. Quest’ultimo documento prevede, tra l’altro:

  • un rafforzamento delle sanzioni per chi porta coltelli senza giustificato motivo;
  • l’aggravante per reati commessi in gruppo, oppure nelle vicinanze di scuole e giardini pubblici;
  • un coinvolgimento più diretto dei genitori nelle responsabilità legate al comportamento dei figli.

Il contesto: cronaca e riflessione

Le proposte arrivano dopo una serie di episodi che hanno riacceso l’attenzione sull’uso di armi tra gli adolescenti. Il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ha citato il recente caso dello studente accoltellato a La Spezia: “Come può accadere che dei ragazzi si portino da casa i coltelli per regolare i conti a scuola?”, ha chiesto. E ha aggiunto: “Ci vuole qualcosa che vada oltre la prevenzione tradizionale, che parli anche di cultura, educazione e senso di responsabilità.”

Secondo Piantedosi, il pacchetto è frutto di un lavoro tecnico che dura da mesi. I ministeri coinvolti stanno valutando il testo in una fase di concertazione a Palazzo Chigi. L’approdo in Cdm, presumibilmente, avverrà entro la fine del mese.

Nuove sanzioni e strumenti per i minori

Tra le misure previste nel pacchetto c’è anche un’estensione delle casistiche per l’ammonimento del questore, applicabile ora anche ai ragazzi tra i 12 e i 14 anni in casi di:

  • lesioni personali;
  • risse;
  • minacce;
  • violenza privata;

purché commessi con armi o strumenti atti a offendere, il cui possesso è vietato se non giustificato.

È prevista inoltre una sanzione economica per i genitori o i responsabili della sorveglianza dei minori, che va da 200 a 1.000 euro.


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