“Non è un fatto isolato”. Solidarietà dal Pd

Un manifesto anonimo, attaccato a un cassonetto per la raccolta differenziata, con minacce e parole ingiuriose rivolte alla presidente del consiglio comunale di Perugia, Elena Ranfa, a pochi passi dalla sua abitazione. Intimidazioni che sono oggetto di un’inchiesta per risalire all’autore o agli autori in concorso. Non si tratterebbe di un fatto isolato contro la presidente, ma di un ulteriore atto barbarico che si somma ad altri messaggi rivolti all’esponente politico.
Immediata la solidarietà e la presa di posizione del Gruppo consiliare del Partito Democratico di Perugia, che ha espresso piena e convinta solidarietà alla Presidente del Consiglio comunale Elena Ranfa: “Il confronto politico non può e non deve istigare casi come questo. Si sta alimentando un clima di offese e astio, in cui vengono gettati in pasto alla comunità commenti ed epiteti inaccettabili e stomachevoli, basati su caratteristiche fisiche, gusti personali e illazioni. Un clima segnato da una preoccupante escalation di toni e, ora, anche di modalità: dalle chiacchiere e dai commenti sui social si è arrivati ai cartelloni sotto casa”.
E ancora: “Ogni forma di intimidazione, minaccia o pressione personale è inaccettabile e va condannata con la massima fermezza. Il confronto politico, anche duro, non può e non deve mai degenerare in atti che minano la libertà, la serenità e la sicurezza di chi ricopre ruoli istituzionali e delle loro famiglie. È necessario fermarsi ora, prima che la situazione degeneri ulteriormente. Siamo e saremo al fianco di Elena Ranfa, certi che non saranno questi gesti ignobili a fermare l’impegno democratico e il rispetto delle regole che devono guidare la vita pubblica della nostra città”.
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