Pordenone e la Memoria: eventi e iniziative per la città e i ragazzi delle scuole
PORDENONE – La Giornata della Memoria è una ricorrenza internazionale che si celebra il 27 gennaio per commemorare le vittime dell’Olocausto. Anche quest’anno il Comune di Pordenone ha organizzato un fitto programma di iniziative gratuite che coinvolgono l’intera città e le scuole.
Dal 16 al 31 gennaio 2026, con inaugurazione questa sera alle ore 18.00, la Biblioteca Civica ospiterà la mostra “Testimoni Giudici Spettatori. Il processo della Risiera di San Sabba, Trieste 1976”. L’esposizione, curata da Franco Cecotti e Dunja Nanut (ANED Trieste) e realizzata in collaborazione con IRSREC FVG, Sezione storica della Biblioteca Nazionale Slovena e degli Studi e Civici Musei di Storia e Arte di Trieste, ripercorre il processo della Risiera, riportando le testimonianze e mettendo in evidenza le responsabilità delle persecuzioni naziste sul Litorale Adriatico. La mostra sarà visitabile in Biblioteca il lunedì dalle 14.00 alle 18.45 e da martedì a sabato dalle 9.00 alle 18.45 con ingresso gratuito.
Martedì 27 gennaio si svolgerà la cerimonia ufficiale per la Giornata della Memoria con la deposizione delle corone alle 9.30 davanti al Monumento dei Deportati in piazza Maestri del Lavoro e alle 10.00 ai piedi della Targa commemorativa nel cortile dell’ex Provincia in corso Garibaldi.
La mattinata proseguirà con “Qui era. Qui è.”, spettacolo teatrale per le scuole che andrà in scena alle ore 11.00 al Teatro Verdi, recitato dagli studenti del Liceo Leopardi Majorana i quali, dopo aver effettuato un percorso di formazione e interpretando la drammaturgia originale di Alessandro Maione, raccontano le storie di alcune delle persone a cui sono state dedicate le Pietre d’Inciampo nella nostra città. Lo spettacolo verrà replicato per l’intera cittadinanza alle ore 20.00, con ingresso gratuito ma prenotazione obbligatoria presso la biglietteria del Teatro Verdi oppure al sito www.teatroverdipordenone.it .
Martedì 27 alle ore 15.00 avrà luogo “Ritratto di una città in pezzi”, un itinerario proposto gratuitamente ai cittadini nei luoghi che ricordano la deportazione pordenonese: dall’ex Caserma di via Montereale alle cosiddette “Casermette” di via Molinari, dall’Albergo Moderno al Carcere, per arrivare alle Pietre d’Inciampo, deposte negli ultimi anni in varie parti della nostra città.
Un percorso che, attraverso un’audioguida suggestiva ed emotivamente coinvolgente, aiuta a ripercorrere con consapevolezza ciò che accadde oltre 80 anni fa. L’esperienza, fruibile con cuffie wi-fi, è pensata per gruppi fino a 45 partecipanti e ha una durata di circa 2 ore. Per prenotazioni scrivere a [email protected] o chiamare l’ANED 334 9255783 / 334 2006309.
Nei giorni seguenti si terranno diverse attività per i ragazzi delle scuole.
Mercoledì 28 gennaio alle 9.00 e in replica alle 11.00 presso l’ex Convento di San Francesco l’Associazione Filarmonica di Pordenone proporrà il recital musicale “La valigia dei disegni. Friedl e i bambini di Terezín”, che racconta le vicende di Friedl Dicker-Brandeis, artista e pioniera dell’arteterapia che, durante le persecuzioni naziste, trasformò l’arte in un mezzo di libertà, dignità e speranza. Internata nel ghetto di Theresienstadt, offrì ai bambini deportati la possibilità di esprimere emozioni e desideri attraverso il disegno. Prima di essere deportata ad Auschwitz nascose quasi 5.000 opere, oggi conservate al Museo Ebraico di Praga, che rappresentano una testimonianza unica di resilienza e umanità.
Già sold out i due appuntamenti di Giovedì 29 gennaio a Cinemazero per i ragazzi delle scuole. Alle 9.00 verrà proiettato “Il bene più prezioso” di Michel Hazanavicius, un toccante film d’animazione che racconta la storia di una coppia di contadini che trova e salva un neonato ebreo abbandonato nel bosco durante la Shoah. Attraverso un linguaggio semplice ma emotivamente potente, il film introduce i bambini ai temi dell’empatia, della solidarietà e della memoria. Alle 11.00 “Elena del Ghetto” di Cinzia TH Torrini, ripercorre la vera storia di una giovane ragazza ebrea che vive a Roma durante l’occupazione nazista. Una testimonianza che mette in luce le discriminazioni, le paure e il coraggio di una generazione travolta dagli orrori della persecuzione.
Venerdì 30 gennaio alle ore 11.00 in Sala Degan della Biblioteca sarà presentato ufficialmente il portale web di “Pietre d’Inciampo”, primo in regione e ideato per raccontare e valorizzare le Pietre d’Inciampo presenti a Pordenone e Ronchi dei Legionari.
Il progetto, curato da Mediastudio, è realizzato in collaborazione con ANED, col Comune di Ronchi dei Legionari e col Liceo Leopardi Majorana. A partire dal 2020 infatti il nostro Comune ha posato sul territorio cittadino 29 Pietre grazie al prezioso lavoro di studio e ricerca svolto dagli studenti del Liceo Leopardi Majorana che hanno attinto preziose informazioni dall’Archivio Storico comunale. A Ronchi dei Legionari, Comune del goriziano considerato tra gli epicentri della Resistenza italiana, sono invece presenti 43 Pietre d’inciampo, posate tra il 2019 e il 2025. L’evento sarà aperto a tutti.
Sempre in Sala Degan martedì 3 febbraio sarà presentato il progetto educativo dedicato alle scuole primarie e secondarie di 1° grado “Adotta una pietra”, iniziativa nata con l’obiettivo di far conoscere le Pietre d’inciampo posate in città negli ultimi anni, sensibilizzando alla cura di questo “monumento diffuso” e alla scoperta delle vicende familiari che ogni pietra custodisce. In questa occasione verranno inoltre consegnati alle scuole gli attestati di “Adozione delle Pietre”.
Le iniziative dedicate ai ragazzi continuano col laboratorio didattico “…più tedesco dei tedeschi” che si terrà dal 19 al 30 gennaio presso l’Archivio di Stato di Pordenone con l’intento di avvicinare i giovani delle scuole secondarie di 1° e 2° grado alle fonti archivistiche e ai documenti relativi all’espropriazione dei beni della famiglia ebraica triestina Morpurgo de Nilma presenti sul territorio pordenonese. Si affronterà il tema della persecuzione dei membri delle comunità israelitiche italiane attraverso la ricostruzione di un fenomeno molto diffuso ma poco noto quale il sequestro delle proprietà in seguito all’8 settembre 1943.
Tra gennaio e febbraio si svolgeranno diverse attività promosse e organizzate dall’ANED con la collaborazione del Comune. I ragazzi delle scuole potranno quindi incontrare il testimone Ib Katznelson, deportato con la madre a Ravensbruck all’età di 2 anni e verranno proiettati documentari e distribuiti materiali sulla deportazione pordenonese, con documenti recentemente acquisiti. Anche per gli studenti delle scuole secondarie di 1° e 2° grado sarà organizzato l’itinerario “Ritratto di una città in pezzi” lungo i luoghi pordenonesi della Memoria.
Infine saranno organizzate diverse visite guidate: quella virtuale su piattaforma Zoom ai campi di Auschwitz e Birkenau attraverso un intreccio di parole e immagini, fotografie documentaristiche e testimonianze dei sopravvissuti; quella per insegnanti al Memoriale Italiano di Auschwitz riallestito e ospitato ora nello spazio ex3 di Gavinana (Firenze) dopo un accurato restauro; e infine i viaggi di istruzione a Trieste alla Risiera di San Sabba e ad altri luoghi significativi del capoluogo regionale. Questa visita sarà preceduta da degli incontri preparatori sulla storia dei totalitarismi e della deportazione politica ed ebraica in Friuli Venezia Giulia, realizzati dall’Associazione 4704 di Gorizia in collaborazione con Aned.
Il programma completo è disponibile sul sito web del Comune di Pordenone alla pagina “Pordenone e la Memoria (2026)”.




