Economia

Comunicato sindacale – la Repubblica


La vertenza che riguarda il gruppo Gedi e Repubblica è ancora ad un punto fermo. Ad oggi non abbiamo certezza che le nostre richieste – garanzie occupazionali e democratiche – siano effettivamente entrate nella trattativa di compravendita tra l’editore e il possibile acquirente. La battaglia delle lavoratrici e dei lavoratori di Repubblica sta ricevendo grande solidarietà e attenzione. Ringraziamo tutti coloro che si sono esposti per dimostrarci vicinanza e solidarietà. In questo quadro è con gioia che riceviamo questa lettera di ex colleghe e colleghi, persone con cui abbiamo condiviso lavoro e passione e che non ci fanno sentire soli.

“Care colleghe e cari colleghi, in questi giorni si celebrano i cinquant’anni di vita di Repubblica, mezzo secolo di giornalismo, di informazione indipendente, una voce critica con una grande carica innovativa. Un percorso che anche noi ex giornalisti, che abbiamo lavorato accanto a voi per molti anni, siamo orgogliosi di aver condiviso.

Repubblica è stata ed è un pezzo fondamentale del sistema democratico e del patrimonio informativo di questo Paese. E noi ci auguriamo che continui ad esserlo, ma non possiamo ignorare che il suo futuro oggi si configura come un salto nel buio, con la prospettiva di una vendita che al momento non sembra garantire né il mantenimento dei livelli occupazionali, né il profilo identitario e l’autonomia della testata. La mancanza di strategia, i continui prepensionamenti, lo smembramento del gruppo, hanno minato un patrimonio al quale l’editore non è mai parso interessato.

Per questo vogliamo dichiarare il nostro sostegno alla battaglia che voi, con il Comitato di redazione, state conducendo, affinché invece siano tutelati i posti di lavoro e non venga stravolto il dna di Repubblica. Siamo con voi, vicini e solidali”.

Firmato: Lavinia Rivara, Luisa Grion, Luciano Nigro, Roberto Petrini, Simona Casalini, Roberto Mania, Gianluca Borgioli, Gabriella Lancianese, Barbara Ardù, Roberto Leone, Rodolfo Sala, Vittoria Irene De Arcangelis, Mauro Rancati, Fabrizio Ravelli, Caterina Pasolini, Alessandra Longo, Attilio Bolzoni, Orazio La Rocca, Carlo Chianura, Michela Scacchioli, Cristina Nadotti, Carlo Alberto Bucci, Carlo Picozza, Donatella Chiappini, Roberto Orlando, Leandro Palestini, Paolo Boccacci, Anna Veneruso, Pietro Visconti, Anna Bandettini, Adriana Ranieri, Fabio Ventura, Pietro del Re, Giovanni Scipioni, Stella Cervasio, Valeria Cerabolini, Alessandra Carini, Roberto Rho, Rachele Bagnato, Ettore Livini, Giovanni Gagliardi, Stefano Clerici, Riccardo Liguori, Elsa Vinci, Luca Pagni, Maurizio Ricci, Marco Ruffolo, Silvana Mazzocchi, Adriano Bonafede, Giuseppe Smorto, Dario Cresto-Dina, Antonio Di Pierro, Rosa Femia, Giuseppe Casciaro, Vittorio Ragone, Paolo Samarelli, Sergio Rizzo, Tiziana Testa, Alessandra Baduel, Carlo Clericetti, Enzo Cirillo, Marco Patucchi, Edoardo Borriello, Lucio Cillis, Andrea Montanari, Emilio Radice, Salvatore Mannironi, Carlo Ciavoni, Elisabetta Muritti, Paola Zonca, Paola Gariboldi, Sara Strippoli, Maurizio Bologni, Francesco Viviano, Marina D’Amico, Amalia Zordan, Marco Panara.

Lo stato di agitazione della redazione intanto prosegue: continueremo a far sentire forte la nostra voce.

Il Cdr


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