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Serie C, e adesso il caso Trapani…

Non c’è pace in serie C: dopo l’esclusione a campionato in corso di Taranto e Turris lo scorso anno, ora incombe il caso Trapani. Il club di Antonini rischia di scomparire dal calcio come già è successo con la squadra di basket. Giovedì 22 gennaio la parola al tribunale federale (Tfn) della Figc che dovrà decidere la sorte del Trapani, già superpenalizzato da inizio stagione. La discussione verterà su un contenzioso che il presidente Antonini, professione broker, ha con l’Agenzia delle Entrate. Se l’avventura del club siciliano dovesse finire adesso stravolgerebbe la classifica, cosa successa, purtroppo, troppe volte in passato. E pensare che quest’anno la stagione era cominciata in maniera positiva. Con numeri incoraggianti: 120.000 spettatori in più nel girone di andata della Serie C Sky Wifi rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Un incremento, in termini percentuali, dell‘8,6%, con un milione e 575mila unità paganti e abbonati in confronto al milione e 451mila della passata stagione. Prendendo a riferimento il campionato 2022-23, il flusso di spettatori in Serie C è cresciuto addirittura del 49%. Ma adesso c’è forte preoccupazione in Lega che la situazione del Trapani posa creare (di nuovo) un danno d’immagine, e non solo, al campionato. La Lega di C ha iniziato un lungo e complicato percorso per dare maggiore stabilità e credibilità al sistema. Il presidente Matteo Marani, in sintonia con il n.1 della Figc, Gabriele Gravina, sta portando avanti il discorso degli “indicatori di liquidità” più rigidi per iscriversi al campionato. Il prossimo anno il salary cup sarà effettivo. Si cerca insomma di promuovere una gestione più responsabile dei bilanci da parte dei club.Ma non sempre, come si è visto, è possibile…

Buonfiglio: “Vogliamo far suonare tante volte l’inno per rendere fieri gli italiani”

“Durante l’inno mi sono allenato per le Olimpiadi, dobbiamo farlo suonare tante volte e in casa è più difficile perché hai tante pressioni. Tutti stanno lavorando bene per rendere fieri e orgogliosi gli italiani. Siamo nelle top 6 per medaglie vinte, siamo il secondo Paese per organizzazione di eventi sportivi dietro gli Stati Uniti. Siamo bravi, anche se a volte facciamo fatica a riconoscerlo. Siamo condannati a vincere e non possiamo perdere tempo perché è il bene più prezioso che abbiamo. Ed essere testimonial di sani principi e buon comportamento perché rappresentiamo l’Italia”: queste le parole di Luciano Buonfiglio, presidente del Coni, durante la consegna dei premi ai campioni dell’Aero Club d’Italia. Il numero uno del Coni, poi, a margine dell’evento, in fatto di medaglie ammette che “gli atleti arriveranno preparati al massimo, mi auguro riescano a far vedere il proprio valore. Se questo succede siamo tranquilli”.

La festa dell’Aero Club Italia. Arcifa: “Punteremo sui giovani”

“Oggi celebriamo gli sport dell’aria, dove probabilmente la fatica fisica non è predominante, ma ci sono cose altrettanto importanti: la capacità di rispettare le regole, di mettere in gioco se stessi e di fare gioco di squadra. Dobbiamo far crescere le discipline del volo, farle conoscere e promuoverle tra i giovani”: con queste parole il presidente dell’Aero Club d’Italia, Stefano Arcifa, ha aperto la mattinata dedicata alle premiazioni dei campioni nazionali e internazionali nel salone d’onore del Coni. A fare eco alle sue parole anche il presidente del Coni, Luciano Bonfiglio: “Dobbiamo essere orgogliosi di una realtà come quella dell’Aero Club d’Italia. Occuparsi di sport non è un sacrificio, perché è stata una nostra scelta, non è una rinuncia”. Tra le autorità presenti anche il presidente del Cip, Comitato Paralimpico italiano, Giunio De Sanctis, che ha richiamato il ruolo primario degli atleti paralimpici negli sport dell’aria: “L’Aero club d’Italia è la dimostrazione che le persone con disabilità non hanno limiti e devono essere integrate in tutte le discipline. Stiamo lavorando affinché il protocollo d’Intesa, firmato qualche anno fa con Aeci, si trasformi presto nel riconoscimento ufficiale degli sport dell’aria fra le discipline paralimpiche”.


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