Le unità Cinofile si riuniscono sotto il segno del Patrono

In occasione della ricorrenza di Sant’Antonio Abate, patrono degli animali, la Questura di Bologna ha ospitato la tradizionale cerimonia di benedizione delle Unità Cinofile, trasformandola in un momento di incontro tra tutte le divise del territorio.
Per la prima volta, accanto ai pastori tedeschi e ai labrador della polizia di Stato, erano schierati i nuclei cinofili dell’Arma dei carabinieri, della Guardia di finanza e della polizia Locale.
Una scelta voluta dal Questore Gaetano Bonaccorso, che ha ribadito come la collaborazione tra le diverse forze sia il pilastro fondamentale per il presidio della sicurezza cittadina: “Il legame tra il conduttore e il cane è profondo e imprescindibile,” è emerso durante l’incontro, “ma altrettanto fondamentale è il legame tra le istituzioni che servono la collettività”.
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La cerimonia
Il rito della benedizione, alla caserma “Prudentino”, è stato officiato dal cappellano provinciale, padre Domenico Vittorini, alla presenza dei Generali di Brigata Ettore Bramato (Carabinieri) e Giovanni Parascandolo (Guardia di Finanza), e il Commissario Capo Luisa Casarini per la polizia locale.
All’evento hanno partecipato anche i rappresentanti dei sindacati di Polizia e i volontari delle Guardie Zoofile ENPA.
Un secolo di storia a quattro zampe
Il Servizio Cinofilo della Polizia di Stato vanta una storia centenaria: istituito nel 1925, oggi rappresenta una risorsa d’eccellenza in settori critici come l’antidroga, la ricerca di esplosivi, l’ordine pubblico e le operazioni di ricerca e soccorso.
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