Avvisi ministeriali affissi nei condomini, ma non cascateci: è una truffa – Bolzano
BOLZANO. L’affissione di finti manifesti del Ministero dell’Interno – dipartimento della pubblica sicurezza, ha allarmato interi quartieri di Bolzano. Il passaparola corre sui social, sulle chat di whatsapp e anche sulle mail inviate dagli amministratori condominiali ai residenti dei condomini. «State attenti, sono false comunicazioni probabilmente finalizzati a compiere truffe o furti». La comunicazione è stata affissa in diverse zone della città, ma in particolare nelle zone di Sant’Osvaldo e Gries. Nel testo truffaldino si informa la cittadinanza che sarebbe imminente un controllo da parte delle forze dell’ordine e per questo si invitano «gli eventuali non residenti di questo edificio a lasciare le abitazioni ospitanti per rientrare nel loro domicilio di residenza».Di conseguenza, chi è residente non avrebbe nulla da temere e per questo, se le autorità dovessero effettuare il controllo, bisognerebbe aprire e presentare documenti.
Tutto falso
La comunicazione non è stata affissa dal personale del ministero dell’Interno ma, quasi certamente, da chi ha pensato a questo stratagemma per carpire la fiducia delle persone e far aprire loro le porte di casa esponendosi al rischio di una truffa o, ancora peggio, ad una aggressione o furto. Cervelli sempre in attività, quelli dei criminali, per ideare nuove strategie e mietere sempre più vittime di furti e truffe.
Le truffe
Proprio il settore delle truffe fa registrare sistemi sempre più fantasiosi e che spesso hanno come cardine proprio le istituzioni. Infatti è quasi sempre un finto carabiniere a chiamare la persona anziana facendole credere che un suo parente, spesso nipote o figlio, è rimasto coinvolto in un incidente e che per tirarlo fuori dai guai, passerebbe presso il domicilio della vittima, un finto avvocato per ritirare soldi e oggetti preziosi. Sono migliaia le persone rimaste truffate con sistemi simili. Come questa pratica, anche quella del finto manifesto del ministero è finalizzata a carpire la fiducia delle persone e far aprire loro la porta. Anche in questo caso, come in tutti i casi sospetti, il consiglio è di non aprire a sconosciuti, telefonando con il proprio apparecchio a persone che si conoscono fisicamente per sincerarsi di quanto sta accadendo, rifiutando di chiamare utenze telefoniche indicate dalle persone sospette.
Indaga la polizia
Sui manifestini sospetti, gli agenti della polizia di Bolzano sono stati informati da più fonti e hanno in corso una indagine per tentare di risalire a chi li ha affissi. Pare, inoltre, che ci siano iniziative simili anche in altre città italiane. Al momento, però e per fortuna, non si contano, almeno a Bolzano, persone rimaste vittime di truffe o furti riconducibili al manifesto della finta comunicazione ministeriale.




