Studente accoltellato in classe, ispezione a scuola disposta dall’Ufficio Regionale

Genova. Il direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale della Liguria ha disposto un’ispezione presso l’istituto Einaudi della Spezia, teatro del tragico accoltellamento in cui ha perso la vita un giovane studente. Sebbene i dettagli relativi all’accertamento ministeriale non siano ancora stati resi noti, l’iniziativa si è resa necessaria per fare luce sulle dinamiche interne al plesso scolastico a seguito del delitto.
Nel frattempo, la comunità studentesca ha risposto alla tragedia con un profondo gesto di solidarietà. Ieri sera, un corteo silenzioso composto dagli allievi dell’istituto Einaudi-Chiodo ha attraversato le vie del centro storico cittadino in memoria di Abanoud Youssef. I ragazzi si sono radunati spontaneamente in piazza Garibaldi, a breve distanza dal luogo dell’aggressione, per poi dare inizio a una processione carica di commozione. La manifestazione è nata dal desiderio collettivo di onorare il compagno scomparso, la cui notizia della morte era giunta soltanto poche ore prima, lasciando l’intera città nel dolore.
Ieri l’aggressione a scuola e in serata la notizia del decesso. La notizia è arrivata intorno alle 20 di venerdì sera. L’equipe dell’ospedale Sant’Andrea ha provato in ogni modo a salvarlo, rianimandolo una prima volta per ben 90 minuti al suo arrivo al pronto soccorso e sottoponendolo a un delicato intervento chirurgico, ma le sue condizioni erano troppo gravi.
La lite tra i due studenti sarebbe iniziata durante la ricreazione, fuori dalle aule. Uno screzio legato, ha spiegato la questura della Spezia, alla rivalità per una ragazza e che, hanno raccontato altri studenti, si trascinava già da qualche giorno. Al momento, sempre stando alle prime informazioni, non sembrano esserci riferimenti a bande contrapposte ma si sarebbe trattato di un dissidio personale.
Poi uno dei due studenti ha tirato fuori l’arma, un coltello da cucina ma di dimensioni piuttosto grandi, una lama di circa 20 centimetri, puntandola contro il 19enne. Quest’ultimo, per sfuggire, si è rifugiato in un’aula dove però il compagno lo ha raggiunto, colpendolo a un fianco. A bloccare e disarmare il 18enne, un docente.




