Marche

«Nella mia mente scenari negativi. La sofferenza è la nuvola, ma io sono il cielo»


Giovanni Allevi torna a farsi vedere sui social con uno scatto che racconta molto più di quanto sembri. È una foto scattata in ospedale, poco prima di sottoporsi a una nuova risonanza magnetica, e accompagna uno dei momenti più delicati del suo percorso di cura. Il volto è segnato, più magro, ma lo sguardo conserva una luce che non si spegne. È lì che il pianista decide di condividere con il suo pubblico non solo un aggiornamento medico, ma soprattutto ciò che accade nella sua mente mentre attende l’ennesimo responso.

Nel 2022 la diagnosi che gli ha cambiato la vita: mieloma multiplo. Da allora Allevi convive con una malattia complessa, affrontata tra terapie, pause forzate, ritorni sul palco e inevitabili ricadute emotive. Un percorso fatto di resistenza quotidiana, che l’artista non ha mai nascosto, scegliendo anzi di raccontarlo con parole dirette e profondamente personali. «48 ore prima dell’ennesimo referto medico, tutti i muscoli del mio corpo si irrigidiscono, il respiro si fa affannoso, il dolore si intensifica e la mia mente vaga verso scenari negativi», scrive nel post pubblicato su Instagram.

Poi, quasi come un esercizio di sopravvivenza interiore, aggiunge la frase che negli ultimi anni è diventata una sorta di bussola: «La sofferenza è la nuvola, ma io sono il cielo».

Nonostante le prognosi difficili con cui si è trovato a fare i conti, Allevi continua a rivendicare il diritto alla speranza, alla musica, alla vita. Sotto il post, in poche ore, sono arrivati migliaia di messaggi. Fan, colleghi, semplici ascoltatori: una comunità che si stringe attorno all’artista e che trova nelle sue parole un riflesso delle proprie fragilità. Perché, come dimostra ancora una volta Giovanni Allevi, anche nei momenti più complessi l’arte e l’amore restano strumenti potenti per restare in piedi.




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