Puglia

“Il silenzio uccide quanto i proiettili”

“Il silenzio uccide quanto i proiettili. Vi chiediamo di agire ora, non domani, prima che sparisca per sempre il popolo iraniano”. A urlarlo con il cuore strappato sono i tanti attivisti, manifestanti, rappresentanti di partiti di sinistra e di sigle sindacali che questa mattina sono scesi in strada, su Corso Vittorio Emanuele a Bari, per denunciare il genocidio compiuto dal regime islamico in Iran. Dall’8 gennaio, il Paese è al buio: comunicazioni bloccate, notizie censurate e una stretta repressiva che cerca di soffocare ogni voce di dissenso. Il flash mob nel capoluogo pugliese punta così ad abbattere il muro di silenzio costruito dal regime e mostrare che il desiderio di libertà di un’intera popolazione non può più essere soffocato.

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L’appello è promosso da numerose realtà pugliesi impegnate sul fronte sociale e politico: PD Puglia, GD Puglia, AVS Puglia, Italia Viva Puglia, Partito Socialista Puglia, CGIL Puglia, Arci Puglia, Rete Puglia, Unione degli studenti medi Puglia, La Giusta Causa, Lega Coop Puglia, Antigone, Libera Puglia, Associazione Periplo, Digiuno di Giustizia in solidarietà con i migranti, Comitato “IoAccolgo” Puglia, Missionari Comboniani e ANPI Puglia.




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